Vince 32.900 euro con tre giocate da due euro al 10 e lotto

Redazione
Vince 32.900 euro con tre giocate da due euro al 10 e lotto
Il 10elotto regala una vincita da 50mila euro in provincia di Avellino

Vince 32.900 euro con tre giocate da due euro al 10 e lotto. Una mattinata che il fortunato giocatore non potrà certo dimenticare facilmente. Nell’arco di pochi minuti, e con sole tre giocate da 2 euro ciascuna, è infatti riuscito ad aggiudicarsi un montepremi di più di 30.000 euro.

Giocata da pochi euro

E’ successo a San Nicola la Strada, in via XX Settembre, nella tabaccheria Fratelli D’Orta. A quanto pare, l’uomo aveva come abitudine quella di recarsi nella suddetta attività per effettuare la solita giocata da pochi euro al 10eLotto.

Questa volta, però, l’epilogo è stato diverso. Con una prima schedina da 2 euro, l’uomo è subito riuscito a vincere 30.000 euro. Con le due giocate successive, poi, ha incassato rispettivamente 2.000 e 450 euro, raggiungendo un totale di 32.900 euro.

Pedopornografia online: 13 arrestati, tra cui un ufficiale della Finanza

Sono state arrestate 13 persone e altre 21 denunciate in tutta Italia, per sfruttamento sessuale dei minori online. Tra le vittime anche neonati.

Divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico sono le accuse rivolte ai responsabili della vicenda, tra cui c’è anche un ufficiale della Guardia di Finanza. Oltre 250mila file sono sequestrati a persone di età, professione ed estrazione sociale diverse.

Una rete di pedofili online: laureati, lavoratori, finanzieri

Una vasta rete di persone, italiane e straniere, scambiavano video e foto aventi ad oggetto scene di sesso tra minori ed adulti, violenze sessuali e contenuti che ritraevano anche i neonati. Sono 13 le persone arrestate e 21 quelle denunciate in tutta Italia.

Nascondevano circa 250mila file pedopornografici in provette e scatole per le medicine. Computer e altri dispositivi in possesso degli arrestati contenevano filmati e immagini che ritraevano bambini e adolescenti nell’atto sessuale o vittime di molestie.

I profili dei soggetti coinvolti sono plurimi e variegati e, come dichiarato dagli agenti della Procura di Palermo, che hanno coordinato le indagini, ciò testimonia il fatto che questi reati possono coinvolgere soggetti di ogni estrazione sociale, età e professione.

Agenti sotto copertura si fingono orchi

Lavoratori autonomi, dipendenti, diplomati, laureati e anche un ufficiale della Guardia di Finanza. Gli agenti della Polizia postale, anche sotto copertura, si sono finti orchi nel mondo del web e del dark-web per riuscire a entrare in contatto con le persone che detenevano e divulgavano materiale pedopornografico online.

Il lavoro svolto in rete, è durato circa un anno e mezzo ed è stato supportato da pedinamenti e sopralluoghi in 13 diverse regione italiane. È stato così possibile risalire alle abitudini e alle modalità operative degli indagati.

Consentendo alla Polizia di svolgere le perquisizioni e poi gli arresti. Tutti i dispositivi ritrovati a casa dei 13 arrestati, sono stati controllati sul posto e non hanno lasciato alcun dubbio agli inquirenti.

Sfruttamento sessuale dei minori e arresto in flagranza di reato. Per altri ventuno soggetti è scattata la denuncia a piede libero, per reati afferrenti alla  pedopornografia.

Arrestato anche un ufficiale della Guardia di Finanza

Tra i molti profili, spicca quello di un ufficiale della Guardia di Finanza, arrestato a gennaio, nel corso della stessa operazione. Si tratta di un 46enne, all’epoca in servizio a Cagliari da meno di due anni.

Per l’uomo sono scattate le manette otto mesi fa, a seguito di una perquisizione nella sua abitazione. Gli agenti rintracciarono il suo nome, nell’ambito della ricostruzione della rete degli orchi online

e scoprirono che effettivamente nel computer, tablet e telefonino dell’ufficiale delle Fiamme gialle, era contenuto un vero e proprio archivio di video e foto. Anche qui bambini e adolescenti, ritratti in scene di sesso con adulti, che l’uomo diffondeva in cambio di nuovi contributi.

Al blitz parteciparono uomini della Polizia di Palermo e gli stessi militari della Guardia di Finanza colleghi dell’Ufficiale. L’uomo, dall’epocaè sospeso dal servizio.