Cervinara: festa per il pensionamento di Antonio Bottillo, ” Mister Gioventù “
Antonio ha radunato gli amici più cari al Mammarrè
Cervinara: festa per il pensionamento di Antonio Bottillo, ” Mister Gioventù “. Antonio Bottillo è una di quelle persone che se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Sempre disponibile per un caffè o un aperitivo, sempre pronto ad accoglierti con uno smagliante sorriso e sempre pronto ad ascoltarti e a stemperare qualsiasi preoccupazione.
Da diversi decenni è un punto di riferimento a via Roma a Cervinara. Non solo, sotto la sua ala protettiva sono cresciute, al sicuro, più generazioni di uomini e donne. E lui è un evergreen, un amico transgenerazionale, uno con cui si trovano a proprio agio persone che vanno dai 30 ai 65 anni.
Tutti conoscono e sorridono quando pronuncia Gioventù, un saluto che è un vero e proprio marchio di fabbrica. Quando si sente quel saluto vuol dire che è arrivato e ci si può organizzare per la serata.
Il segreto di tanto successo tra le persone che è Antonio ha un cuore puro. Non ha retro pensieri o sovrastrutture. E’ abituato a dire pane al pane e vino al vino. Una particolarità che è apprezzata dai suoi tantissimi amici che non lesinano a fargli delle confidenze che, forse, non farebbero neanche ad un confessore. E’ questo vale sia per gli uomini che per le donne.
Anche per questo eterno giovanotto è arrivato il momento del giusto e meritato riposo. Antonio ha svolto servizio, da civile, presso il ministero della difesa, in particolare dell’Arma Aeronautica nella splendida cornice della Reggia di Caserta. Ma lui va tanto fiero, giustamente, anche dei tre anni e mezzo in cui ha prestato servizio come sottotenente prima tenente poi dei Bersaglieri.
Quella figura si chiamava allievo ufficiale di complemento ed il nostro Antonio ha lasciato giovanissimo, poco più che ventenne, la sua Cervinara e la casa paterna per stabilirsi a Milano. Erano i primi anni ottanta del secolo scorso e vi assicuriamo che postarsi non era per nulla semplice.
Ma mister Gioventù si ambientò alla grande in quella che stava diventando la Milano da Bere, capitale della moda e del socialismo in salsa craxiana. Antonio, quando era libero dal servizio, scorrazzava tra i navigli ed il duomo a bordo di una fiammante 500. Probabilmente, proprio sotto le armi ha acquistato quel carattere gioviale che ancora oggi lo caratterizza.
Per festeggiare il traguardo della pensione, Antonio ha radunato gli amici più cari al Mammarè di Antonio Casale per trascorrere una domenica sul filo del ricordo e del divertimento. E’ stato un ricevimento di classe e non è mancata la musica per allietare questa giornata.
Al sempre verde Antonio Bottillo giungano gli auguri più cari per una serena pensione anche dalla redazione e dal direttore de Il Caudino.