Sant’Agata, il giorno di Bill De Blasio

22 Luglio 2014

Sant’Agata, il giorno di Bill De Blasio

E’ grande l’entusiasmo che si respira a Sant’Agata dei Goti. Domani arriva il sindaco di New York, Bill De Blasio, e tutti si stanno facendo contagiare da una adrenalina  che diventa sempre più forte. Ma, si tratta di un entusiasmo che non è dovuto solo al fatto che domani arriva uno dei potenti della terra e lo si può vedere da vicino e magari stringergli anche la mano. E neanche alla possibilità, concreta, che ci possa essere una grandissima ricaduta mediatica e poi turistica su questa visita per la stupenda cittadina saticulina. Questo entusiasmo è soprattutto figlio dell’orgoglio di vedere un proprio figlio essere diventato la persona più importante della più famosa città del mondo. Il nonno di Bill, come tanti altri figli delle nostre terre, aveva dovuto lasciare il suo paese per cercare di dare un futuro migliore alla sua famiglia, per strapparla dalla fame e dalla povertà. Chi sa cosa penserebbe ora nel sapere che suo nipote prende le decisioni che contano alla City Hall. La visita di De Blasio ci parla anche di emigrazione, della dura realtà di arrivare senza un dollaro in un paese che non conosci e che certo non ti accoglie a braccia aperte. Ci racconta di fatica, di sudore e di tante umiliazioni. E ci spiega, però, cosa possa essere l’integrazione e l’accoglienza. Non solo, the mayor rappresenta una grande speranza in un momento durissimo come quello che stiamo vivendo. La sua storia sembra essere uscita da un film di Frank Capra, mutuata, però, per il terzo millennio. E pochi ricordano che proprio quei film restituirono agli americani, colpiti dalla depressione, la voglia di reagire e furono un asse portante del New Deal del presidente Roosevelt. Ed allora il sindaco di New York dovrà aiutarci a superare questo dannato periodo e la sua visita dovrà tornare ad accendere la speranza.

P.V. 

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