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Terrorizzavano una coppia anche davanti ai figli

Si tratta di una 30enne e un 23enne
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2 mesi fa - 16 Ottobre 2021

Terrorizzavano una coppia anche davanti ai figli. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta di questa Procura, nei confronti di una donna 30enne e di un giovane 23enne.

Tentata estornsione in concorso

Si tratta di due persone residenti nel capoluogo irpino, gravemente indiziati del reato di tentata estorsione in concorso.Le indagini hanno consentito di accertare una grave condotta delittuosa, messa in atto da circa un mese nei confronti di una coppia avellinese, per ottenere del denaro contante per vari debiti.

In alcune occasioni i due indagati non si sarebbero limitati a minacciare -anche di morte ed in presenza dei figli- le loro vittime (che avrebbero anche patito atti intimidatori con l’utilizzo di armi ed esplosivo), ma le avrebbero anche colpite con calci, pugni e una mazza da baseball. 

A seguito delle tempestive attività di indagine svolte dai Carabinieri e dovendo impedire qualsiasi possibilità di contatto con le persone offese, l’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto per entrambi la misura cautelare in carcere.

Chiama i soccorsi in stato confusionale e muore in ospedale. È un vero e proprio mistero la morte di Manuel R., 31enne di Novate Milanese deceduto in circostanze non chiare nella mattinata di giovedì 14 ottobre, all’ospedale San Carlo di Milano .

L’uomo, vittima di una caduta accidentale che gli aveva provocato una lieve ferita, è stato soccorso dagli operatori sanitari all’area di servizio di Novate nord, lungo  l’autostrada A 4.

Trovato in stato confusionale, ai medici e ai poliziotti intervenuti aveva detto di essere caduto. Così, dopo essere medicato sul posto è trasferito al pronto soccorso del nosocomio milanese dove però è morto poco dopo, ufficialmente per un arresto cardiocircolatorio.

Il mistero della morte di Manuel, deceduto in ospedale

Non sono quindi note, ancora, le cause del decesso di Manuel, su cui farà chiarezza l’autopsia. Del suo stato di salute, al momento dell’arrivo in ospedale, si sa solo che era visibilmente ubriaco e dolorante per via della caduta, ma non presentava ulteriori ferite o segni di violenza.

Per quanto riguarda la sua storia, invece, secondo quanto riportato da MilanoToday, il 31enne ha un passato come volontario in un’associazione di soccorso.

Negli ultimi tempi pare avesse un problema con le droghe. Il punto in cui è trovato, tra l’altro, coinciderebbe proprio con un’area di spaccio che collega l’area di servizio autostradale a Novate tramite un piccolo sentiero percorribile a piedi.

Su questi dettagli dovrà fare luce la polizia stradale di Seriate, incaricata anche di capire come Manuel sia arrivato alla stazione di servizio. È scaricato da un’auto o vi si è recato spontaneamente a piedi?

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