Tragedia: picchia la moglie. Si lancia dal 7mo piano e muore

Redazione
Tragedia: picchia la moglie. Si lancia dal 7mo piano e muore
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Tragedia: picchia la moglie. Si lancia dal 7mo piano e muore. Prima l’arresto, poi il tragico gesto. Un uomo si è suicidato in ospedale, dov’era ricoverato dopo essersi ferito durante un’aggressione nei confronti della moglie.

Oggi ha deciso di farla finita gettandosi dal settimo piano del Brotzu, l’ospedale di Cagliari nel quale era stato ricoverato nel reparto di Ortopedia 2 per le cure previste per il caso.

l tutto è avvenuto, inaspettatamente, a ventiquattro ore dal fermo operato dai carabinieri che sono intervenuti durante un episodio di violenza nei confronti della legittima coniuge.

Prima il ricovero in un altro ospedale, poi il trasferimento al Brotzu. E infine il tragico epilogo per l’uomo che avrebbe dovuto rispondere della violenza registrata dagli stessi agenti intervenuti.

Il fatto

Tutto comincia nella notte tra venerdì e sabato, quando i carabinieri arrestano l’uomo dopo essere intervenuti, insieme ai volontari del 118, perché allertati da alcune segnalazioni che parlavano di violenze in un appartamento nel centro di Cagliari.

Arrivati immediatamente sul posto gli agenti sono piombati nell’appartamento. Hanno dovuto con forza fermare l’uomo, cittadino filippino da anni residente nel capoluogo dell’Isola. L’uomo aveva già aggredito e ferito, a quanto è trapelato, la moglie con una bottiglia di vetro.

Oltre alla moglie, trasportata urgentemente proprio al Brotzu, anche l’uomo aveva riportato delle ferite e per questo era portato al pronto soccorso del Policlinico di Monserrato.

Successivamente il cittadino filippino era trasferito in ambulanza al Brotzu perché aveva bisogno di un intervento chirurgico al tendine per via delle sue ferite. Poi la decisione di compiere il tragico gesto.

Si è gettato nel vuoto dal settimo piano dell’ospedale nel quale era ricoverato. Le forze dell’ordine e la struttura sanitaria, dopo la caduta, non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo.