Uccisa a coltellata sotto gli occhi del figlio di 11 anni

Redazione
Uccisa a coltellata sotto gli occhi del figlio di 11 anni
Uccisa a coltellata sotto gli occhi del figlio di 11 anni

Uccisa a coltellata sotto gli occhi del figlio di 11 anni. Femminicidio: uccisa a coltellate senza motivo, l’assassino confessa. L’uomo, 28enne vittoriese, avrebbe confessato il femminicidio davanti al pubblico ministero di Ragusa Francesco Riccio e ai carabinieri della compagnia di Vittoria e dei nuclei specializzati di Ragusa e Vittoria (Radiomobile e investigativo).

Ha consentito, così, anche di ritrovare l’arma con sui ha commesso il femminicidio: un coltello di dieci centimetri. Dalle prime informazioni pare che l’uomo abbia problemi psichiatrici.

L’uomo che ieri a Vittoria, nel Ragusano, avrebbe ucciso a coltellate una donna di nome Brunilda Halla, 37 anni, albanese, sposata con un connazionale e madre di due bimbi, è arrestato.

Al momento del delitto il consorte, operaio, era al lavoro. La donna è accoltellata davanti la sua casa dopo le 13, in via Tenente Alessandrello, all’angolo con via Firenze, nel comune siciliano di Vittoria, e con le sue ultime forze è riuscita a rincasare.

Femminicidio definito casuale

“Apparentemente dovrebbe trattarsi di un femminicidio casuale – dice il procuratore capo di Ragusa, Fabio D’Anna – non è ancora accertato alcun legame preesistente con la vittima”.

Stando a quanto riportano alcuni giornali locali, il femminicidio è avvenuto pare proprio sotto gli occhi atterriti del figlioletto 11enne, anche se questa circostanza non è, al momento, confermata dagli inquirenti.

Immediato l’intervento dei soccorsi è la corsa in ambulanza verso l’ospedale Guzzardi dove purtroppo Bruna è giunta già priva di vita, troppo gravi le ferite da taglio che hanno causato, tra l’altro, una copiosa perdita di sangue.

L’uomo è stato individuato dai carabinieri grazie alle telecamere di video sorveglianza, rintracciato nella notte e condotto in caserma. Le immagini hanno ripreso tutta la scena con il killer mentre cammina per strada.

Vede la donna mentre chiudeva, come al solito, il portoncino di casa e si blocca; torna indietro fa qualche passo e la aggredisce, colpendola alle spalle, al collo e in direzione delle scapole.

Il provvedimento di fermo è emesso nella notte. Secondo indiscrezioni l’accoltellamento della donna sarebbe stato “un gesto estemporaneo e immotivato”. Il magistrato di turno ha deciso di far eseguire l’autopsia sul corpo della vittima. Quella di Brunilda è una famiglia per bene, raccontano i vicini che spesso vedevano la donna in parrocchia.