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Valle Caudina: 4 caudini insigniti della Medaglia d’Onore

Valle Caudina: 4 caudini insigniti della Medaglia d'Onore. Il prefetto di Avellino Spena si collegherà in video e toccherà al sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso,
sei in  valle caudina

12 mesi fa - 26 Gennaio 2021

Valle Caudina: 4 caudini insigniti della Medaglia d’Onore. Il prefetto di Avellino Spena si collegherà in video e toccherà al sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso,  insignire con la medaglia d’onore ai discendenti di Eugenio  e Carmine Marullo due fratelli della frazione Squillani. I partirono dalle loro casa per non tornare mai più.

Campo di concentramento

Due giovani soldati italiani uccisi della follia nazifasciste che nel Giorno della Memoria ricevono un tributo per il loro sacrificio. Uno dei due fratelli morì su una nave colata a picco. Il secondo in un campo ci concentramento in Germania.

A ricevere la medaglia d’onore il figlio di Carmine che mai ha conosciuto il padre perché aveva due anni quando morì ed un nipote.

Airola e San Martino

Oltre ai due fratelli di Squillani di Roccabascerana, riceveranno la medaglia d’onore, sempre alla memoria, Vincenzo Falco di Airola e Alessandro Lanzotti di San Martino Valle Caudina. Anche in questo caso. i rispettivi sindaci di Airola e San Martino, Michele Napoletano e Pasquale Pisano consegneranno le medaglie

Il 27 gennaio deve offrire una riflessione sulle barbarie e lo sterminio messo in atto scientificamente dai seguaci di Hitler. I tedeschi nazisti si accanirono sugli Ebrei e ne sterminarono ben sei milioni, numeri incredibili e indescrivibili.

Scuole d’Itaila

Domani, infatti, tutte le scuole di Italia ricorderanno quella tragedia. Ed anche rammentare la storia di questi giovani caudini può essere un modo onorare al meglio la giornata della memoria.

Del resto, bisognerebbe pensare proprio che dietro quei numeri enormi c’erano uomini, donne, bambini e anziane. Pensare come tanti ragazzi vennero strappati dalle loro case, anche in Valle Caudina, e  messi a combattere per qualcosa di cui non sapevano nulla.

Il “Giorno della Memoria”, ha detto il prefetto di Benevento Cappetta,  ci rammenta di quali orrori può essere capace l’uomo. Il giorno 27 gennaio 1945 le forze alleate liberarono Auschwitz, rivelando al mondo le atrocità perpetrate nei reticolati, nelle camere a gas, nelle baracche e nei forni crematori del campo di sterminio.

Campo di sterminio

Nel campo di sterminio  venne compiuto un massacro che resterà per sempre nella storia. Ha, inoltre, evidenziato,  che il conferimento delle Medaglie d’Onore costituisce un omaggio a quanti hanno sofferto la deportazione e la prigionia.

E rappresenta una presa di coscienza collettiva affinché non debbano più verificarsi olocausti in nome di ragioni razziali o religiose.

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