Valle Caudina: addio a Peppino Romano, narratore di tante storie

Redazione
Valle Caudina: addio a Peppino Romano, narratore di tante storie
Valle Caudina: addio a Peppino Romano, narratore di tante storie

Valle Caudina: addio a Peppino Romano, narratore di tante storie. La sua voce era sempre squillante. “Sono Peppino Romano “, esordiva sempre così quando chiamava in redazione. E poi chiedeva i tempi di pubblicazione de Il Caudino cartaceo.

Pochi numeri del mensile sono usciti senza un suo scritto, una sua salace rubrica, una sua riflessione ed anche qualche salutare frustata ai “costumi “della cosiddetta classe dirigente.

Le tante vite di Peppino Romano

Quante vite ha vissuto Peppino Romano che si è spento oggi a San Giorgio del Sannio. Il prossimo mese di ottobre avrebbe compiuto 93 anni e faceva parte di quella straordinaria generazione che, dopo il disastro del secondo conflitto mondiale, si rimboccò le maniche per costruire una Italia democratica e solidale che guardava a costruire un futuro migliore per i propri figli.

Originario di Paolisi, restò sempre molto legato alla Valle Caudina, anche se scelse di trasferirsi a San Giorgio del Sannio dove ha anche ricoperto la carica di sindaco. La politica come impegno e non come tornaconto personale, la politica per gli interessi unici della collettività. Ed il lavoro come un dovere, anzi, come una missione. Fu, infatti, un attento docente di matematica prima, per poi vincere il concorso come preside poi.

La scuola era la sua trincea, la cattedra prima e l’ufficio di presidenza poi.  Ma aveva tantissimi altre passioni, come quella della scrittura e della ricostruzione storica, soprattutto quella locale che spesso finisce nell’oblio.

La facilità della penna

Potrebbe sembrare strano che un uomo di numeri aveva una straordinaria facilità di mettere la penna sul foglio. Tanto da diventare un nostro collega e, quindi, guadagnarsi sul campo, il tesserino di giornalista pubblicista.

Il passo per diventare scrittore fu semplice e naturale. Ricca e variegata la sua bibliografia che è continuata sino a tarda età, senza mai ripetersi. Aveva una miniera di ricordi da portare alla luce, senza contare che i suoi scritti erano sempre velati da una sottile ironia.

Probabilmente, proprio la passione per la lettura e la scrittura lo hanno mantenuto veramente giovane sino a quando ha esalato l’ultimo respiro. Lo piangono gli amati figli, Pasqualina, Beniamino e Marina, i nipoti Leonardo e  Valerio, i fratelli Aniello, Michele, Michelina, Anna e Luisa.

L’ultimo saluto a Peppino Romano  si terrà giovedì 24 agosto, alle ore 17,00 a San Giorgio del Sannio. Siamo certi che uno come lui avrà tante storie da raccontare anche nell’alto dei cieli. Buona narrazione caro Peppino.