Valle Caudina: addio Maurizio, l’esule dalla vita spericolata

Redazione
Valle Caudina: addio Maurizio, l’esule dalla vita spericolata
Valle Caudina: addio Maurizio, l'esule dalla vita spericolata

Valle Caudina: addio Maurizio, l’esule dalla vita spericolata aveva trovato il suo porto sicuro.a poi lo scorso anno con la morte della sua Eleonora aveva inziati ad indebolirsi. Poi, nel pomeriggio di oggi è spirato presso l’ospedale San Poi, dove si trovava ricoverato per un ictus.

Il post dell’artista Eugenio Giliberto

Il suo amico, l’artista Eugenio Giliberti lo ha voluto ricordare con un posto che ha pubblicato sul suo profilo facebook. Maurizio non c’è più.Se n’è andato oggi verso l’una, nell’Ospedale Civile di Benevento. Un ictus. Epilogo di una vita “spericolata” di una persona buona e gentile.

Qui, nell’immagine, nei primi momenti della nostra collaborazione mentre costruivamo con le nostre mani il capannone della falegnameria. Aveva mancato un appuntamento per sistemare il materiale in deposito proprio in quel capannone. Non avevo dato peso alla sua assenza. Non era il genio della puntualità, mi aveva abituato, specie negli ultimi tempi a una sua imprevedibilità.

Una vita spericolata

Aveva vissuto, viaggiato, era salito in alto e disceso nel fondo. Era ricco di racconti. L’ultimo anno difficile con Eleonora ammalata, e poi scomparsa, lo aveva provato e il fisico, forte nella struttura era minato dalla condotta poco attenta ai suoi limiti.

Mi aspettavo di rivederlo ieri – da qualche tempo sono meno assiduo in campagna – ma ieri era già in rianimazione, isolato in tempo di Covid con gli ospedali in stato di assedio sanitario. Mi mancherà, come mancherà ai suoi amici degli ultimi anni, che lo avevano adottato, lui cittadino, in esilio nella Valle Caudina per amore del suo lavoro.