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Valle Caudina, ancora violenza sulle donne

28 Novembre 2013

Valle Caudina, ancora violenza sulle donne

Ad appena tre giorni dalla celebrazione della giornata contro la violenza su tutte le donne, arriva la notizia dell’arresto di un 27enne, che si è avvicinato troppo alla madre, la quale, in passato aveva ricevuto violenze proprio dal figlio. Una notizia che deve farci riflettere su due argomenti specifici. Il primo è che, come già abbiamo scritto proprio il 25 di novembre, stalking e femminicidi, sono piaghe, purtroppo, molto presenti anche nella nostra Valle. Non siamo un’isola felice, i problemi che affliggono la nostra società da noi sono ben presenti ed, a volte, ancora più gravi. Il secondo è la specificità di questo tipo di violenza. Non stiamo parlando di un uomo che perseguita una donna, perché dice di esserne innamorato, non è un marito o un compagno che picchia a sangue, e a volte, sopprime la moglie o la donna con la quale convive. Si tratta, purtroppo, di violenze che fanno meno notizia. I figli che picchiano le mamme e spesso le nonne perché sono alla ricerca di soldi, per comprare droga o, ancora più spesso, per giocare d’azzardo alle slot machine. Una madre per arrivare a denunciare un figlio, deve essere stata costretta da una situazione terribile. Questo lo dovremmo tener presente. E soprattutto dobbiamo iniziare a pensare seriamente, quello che da tempo va ripetendo Rosanna Papa. Si tratta della consigliera, delegata alle pari opportunità del comune di Montesarchio, ma soprattutto di una psichiatra. Bisogna organizzare sul territorio strutture che sappiano venire in aiuto a queste donne, a tutte le donne che vengono picchiate, seviziate e soprattutto oltraggiate. A breve, ne dovrebbe aprire uno proprio nel comune di Montesarchio, ma Montesarchio, mai come in questo caso, può sembrare lontano dagli altri paesi della Valle. Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo con piacere, siamo convinti che ad estirpare questa mala pianta, debbano essere soprattutto le donne. Proprio martedì 25 novembre, presso l’ex convento delle Clarisse di Montesarchio si è parlato, in un convegno, della violenza sulle donne. Sul palco c’erano ben sette donne, una psichiatra, un magistrato, un’assistente sociale e tre psicologhe. Ebbene, parliamo di persone forti e consapevoli, secondo il nostro modesto parere, sono innanzitutto loro che devono far rete per aiutare quelle donne che non hanno gli strumenti e la forza di ribellarsi ai loro aguzzini. Anche perché stiamo parlando di uomini vili, che mai affronterebbero delle donne così.

Peppino Vaccariello