Valle Caudina: anziana e disabile abbandonata al pronto soccorso del San Pio di Benevento
il nostro giornale ha raccolto la denuncia di un medico
Valle Caudina: anziana e disabile abbandonata al pronto soccorso del San Pio di Benevento. “E’ un lazzaretto, una vergogna per una struttura che si voglia definire ospedale ed una vergogna per un paese civile”. Sono le parole durissime di un medico di famiglia di lungo corso della Valle Caudina rivolte al pronto soccorso dell’azienda ospedaliera San Pio di Benevento. Un medico che si è mai permesso nel corso della sua carriera di criticare colleghi e strutture ma questa volta è davvero indignato.
Il medico denuncia le condizioni in cui si trova una sua parente, nello specifico la sorella della mamma, che ha più di ottanta anni ed è disabile.
Sua zia da mercoledì scorso si trova presso il pronto soccorso e nessuno è riuscito a farle trovare un posto decente in un reparto. Quattro giorni e tre notti, sino ad ora, che sfinirebbero anche una persona sana figuriamoci chi ha seri problemi.
La signora è stata trasportata in pronto soccorso, in codice rosso, da un’ambulanza perché aveva seri problemi respiratori e si temeva che potesse esserci un’embolia in atto. Nella giornata di giovedì e venerdì si è ripresa gradualmente ma ha continuato a restare in pronto soccorso.
Questa mattina doveva essere trasferita nel reparto di Medicina Generale perché, finalmente, si era liberato un posto. Ma le sue condizioni si sono aggravate e questo trasferimento non si è potuto fare. Per come sta ora la signora dovrà essere portata o a Pneumologia o Medicina di Urgenza.
Ma il problema non si pone perché resta in Pronto Soccorso dove il personale ha tantissimo da fare e, quindi, le cure alla zia non sono, per usare un eufemismo, tempestive e accurate.
“E’ fuori dalla grazia di Dio, ci dice ancora il medico, che nel 2026 i malati possano essere trattati in questo modo. Non denuncio la situazione perché si tratta di mia zia. Lo avrei fatto per qualsiasi altra persona. Domani potrebbe capitare pure a me di accusare un malore ed essere abbandonato in pronto soccorso”, conclude il medico.
Ci auguriamo che questa situazione venga risolta al più presto e che nessun altro debba subire lo stesso trattamento.