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Valle Caudina: chiude la Ferrovia (ancora una volta)

Lo annuncia Eav con una lettera indirizzata ai sindaci della Valle Caudina
di il caudino
1 mese fa
26 Febbraio 2021

Valle Caudina: chiude la Ferrovia (ancora una volta). Con una lettera inviata a tutti i sindaci della Valle Caudina, Eav annuncia la chiusura della Ferrovia.

Lo fa perché la società regionale deve dar corso agli investimenti programmati. Nella missiva, si leggono gli investimenti in programma:

Investimenti

“I principali interventi che la scrivente eseguirà (con contratti già attivi) sono:

  • Attrezzaggio con SCMT ed ACCM (29 €Mln);
  • risanamento dell’armamento ferroviario – lotto 1 (3 €Mln);
  • manutenzione straordinaria TE (0,1 €Mln);
  • restyling delle Stazioni di Cervinara e S. Martino Valle Caudina (0,6 €Mln);
  • innovo del piano di armamento e TE della Stazione di Benevento Appia (2 €Mln).
Recovery plan

Mentre ulteriori 120 €Mln sono stati inseriti nelle proposte di interventi presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del Recovery Plan per il completo Ammodernamento dell’infrastruttura EAV della Linea Benevento-Cancello.

Per quanto sopra esposto, la difficoltà di effettuare contemporaneamente le citate lavorazioni in presenza di esercizio ferroviario fa propendere per la chiusura completa della linea.

Anticipazioni

Ciò consentirà di avere delle notevoli riduzioni dei tempi di esecuzione dei lavori, con l’anticipazione dell’attivazione dell’SCMT entro il 31.03.2022 anziché entro marzo 2023 e di completare tutte le lavorazioni entro il 15 settembre 2021.

Il servizio sarà garantito con autobus sostitutivi. La riunione con i sindaci è prevista per lunedi primo marzo.

Ricordiamo che la ferrovia Benvento-Cancello via Valle Caudina è stata già chiusa nel 2020 per oltre sei mesi. Allora, fu la scelta dovuto a causa di alcuni smottamenti verificatesi sulla linea.

Come se non bastasse, poi, all’inizio di febbraio l’ente che supervisiona la sicurezza, l’Anfisa, ha obbligato Eav ad una percorrenza massima dei treni di cinquanta chilometri orari. Ciò ha causato ritardi, rallentamenti e la decisione di sopprimere molte corse sostituite anche in questo caso con autobus.

Sindaci

I sindaci caudini ora dovranno pretendere tempi certi. I viaggiatori non possono essere trattati come cittadini di serie B e hanno il diritto ad avere viaggi almeno umani.

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