Valle Caudina: Damiano tuona contro lo scipppo della superstrada

Redazione
Valle Caudina: Damiano tuona contro lo scipppo della superstrada

Valle Caudina. ” Stanno vanificando tutto quello che di buono è stato elaborato dai governi Renzi e Gentiloni. Voglio ricordare che, per la prima volta, Roma aveva pensato alla Valle Caudina, con un progetto serio che ci schiodava dall’isolamento, scritto nero su bianco e finanziato dal Cipe”.

E’ adirato e scoraggiato il sindaco di Montesarchio Franco Damiano che commenta con noi, la notizia dello slittamento dell’apertura di tre anni del cantiere per la superstrada Benevento- Caserta. ” Il primo lotto, incalza il primo cittadino, era tutto a vantaggio della Valle Caudina. Partiva dallo snodo della scorrimento veloce e della Fondo Valle Isclero e ci portava a Nola, sull’autostrada A 30. Ci rendiamo conto di cosa voglia dire? Saremmo arrivati in modo velocissimo sull’autostrada e così avrebbero fatto tutti coloro che intendono venire in Valle Caudina. Tre anni, sospira Damiano, sono un’eternità, vorrei che tutti ci rendessimo conto di cosa voglia dire”. Per questo tratto erano già pronti 148 milioni di euro e l’Anas, ha comunicato alla commissione trasporti della camera dei deputati che il cantiere non aprirà il prossimo anno, ma nel 2022.

” Il frutto del nostro lavoro, incalza Damiano,  è stato, praticamente, azzerato. Il lavoro della politica che ha messo insieme gli amministratori locali,ricorda il primo cittadino, i rappresentanti regionali e il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Sempre in quel periodo, parlo di tre anni fa, erano iniziate anche le trattative per il passaggio della linea ferroviaria Benevento – Napoli, via Valle Caudina, da Eav a Rfi. Proprio in un convegno a Montesarchio lanciammo la proposta al vice presidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola e lui l’accettò. Tanto è vero che il passaggio si sta per concretizzare. Resta, purtroppo, conclude il sindaco di Montesarchio, il grave problema del trasporto su gomma ed il relativo isolamento. E’ arrivata l’ora di farci sentire sia come amministratori che come cittsadini. Non possiamo consentire che le opere vengano realizzate solo al Nord”.