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Valle Caudina: Giovanna, il papà fragile e i farabutti

Valle Caudina: Giovanna, il papà fragile e i farabutti. Giovanna lo sa. Sa che prima o poi in giudice a Berlino o ad Avellino farà giustizia. Giovanna insegna questo ai suoi piccoli alunni. Insegna ad avere fiducia e rispetto nelle istituzioni.
di  Redazione
2 mesi fa - 10 Aprile 2021
Valle Caudina: Giovanna, il papà fragile e i farabutti

Valle Caudina: Giovanna, il papà fragile e i farabutti. Giovanna lo sa. Sa che prima o poi un giudice a Berlino o ad Avellino farà giustizia. Giovanna insegna questo ai suoi piccoli alunni. Insegna ad avere fiducia e rispetto nelle istituzioni.

Ma insegna anche a ribellarsi e a denunciare quando ci si trova di fronte ad un’ingiustizia. Giovanna Monetti è un’insegnante di Cervinara. Fuori dal paese, i tanti la conoscono anche come brava attrice e raffinata cantante.

Forse tutti gli insegnanti sono anche un poco artisti, ma lei coniuga benissimo questi due talenti, infondendo una grande passione nelle cose che fa.

Il papà di Giovanna si chiama Erminio. Ha 74 anni ed ha patologie che lo fanno rientrare nei cosiddetti soggetti fragili. Al momento in cui scriviamo, nonostante abbia effettuato la dovuta iscrizione, ancora non sa se e quando farà il vaccino.

Dall’adesione è passato più di un  mese, ma il papà di Giovanna, come tanti altri soggetti fragili, ancora non viene sottoposto a vaccinazione. Una situazione incredibile, ma Giovanna non ci sta.

Mio padre (idem per mia madre, familiare convivente), persona, scrive Giovanna Monetti su facebook, con handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’art.3 comma3 L104/92, ha aderito alla campagna vaccinale COVID19.

Dopo un mese

Dopo circa un mese, non è arrivata nessuna comunicazione, nessuna convocazione. Poi vengo a sapere di gente che, priva di qualsivoglia requisito, scavalca le file e si sottopone a vaccino senza pudore e senza alcun sentimento di solidarietà sociale.

Chi permette questo scempio? È una vergogna! Ma non starò a guardare. Se è vero, come credo e spero, che c’è ancora chi fa rispettare le regole, ebbene, mi avvarrò di ogni forma di tutela legale a garanzia del rispetto del diritto alla salute di mio padre, persona fragile e ultrasettantenne.

Un giudice a Berlino o ad Avellino dovrà investigare su questa vicenda, sui tanti farabutti che saltano le fila e su chi concede loro il modo di farlo. Non rubano solo una o due dosi di vaccino, rubano la speranza di poter continuare a vivere. Farabutti senza onore e senza pietà.