Valle Caudina: gli angeli traditi, continui ritardi nel pagamento degli stipendi di infermieri e autisti del 118

E' una situazione mortficante e vergognosa

Redazione
Valle Caudina: gli angeli traditi, continui ritardi nel pagamento degli stipendi di infermieri e autisti del 118
Foto di repertorio

Valle Caudina: gli angeli traditi, continui ritardi nel pagamento degli stipendi di infermieri e autisti del 118. Sono fondamentali. Ci accorgiamo di loro solo nel momento dell’estremo bisogno. Solo in quei momenti in cui bisogna lottare contro il tempo e lo spazio per salvare una vita umana.

Gli infermieri aiutano i medici a soccorrere le persone ferite o vittime di malore. Non solo, in alcuni casi le ambulanze possano essere prive dei medici a bordo ed allora l’infermiere può essere terribilmente solo e sicuramente fondamentale.

Gli autisti devono far volare le ambulanze che guidano per non perdere neanche un solo secondo. Devono arrivare quanto prima sull’intervento e poi volare verso l’ospedale a sirene spiegate perchè il tempo può essere fondamentale per mettere in salvo una vita.

In caso di bisogno li aspettiamo come manna dal cielo, come l’unico rimedio per uscire da una bruttissima situazione. E riescono quasi sempre a tirarci fuori con i capelli in qualsiasi ora del giorno e della notte. Per loro non esistono domeniche, ferragosto, Pasqua e Natale, se sono di turno devono solo aspettare lo squillo del telefono che li indirizza verso chi ha bisogno di loro.

E loro ci cono sempre, lo fanno mettendo in gioco la loro salute. Sono degli angeli senza ali ma, come già scritto, sempre presenti e, sempre più spesso, fanno anche più del loro dovere. Peccato, però, che poi vengono trattati come dei paria.

Per l’ennesima volta, oramai capita sempre, ieri mercoledì 15 aprile non è stato accreditato lo stipendio agli autisti e agli infermieri che svolgono il servizio di soccorso in provincia di Benevento. Eppure il loro contratto parla chiaro, è scritto a chiare lettere che il 15 di ogni mese devono essere pagati.

E’ una vicenda mortificante per i lavoratori e vergognosa per i loro vertici. Si tratta di persone come tutti noi che hanno mutui, bollette e spese varie da affrontare. Non si capisce il motivo di questi continui ritardi che mettono a serio rischio le loro condizioni.

I medici del 118 vengono pagati direttamente dalle Asl, autisti ed infermieri, invece, sono alle dipendenze delle società che si aggiudicano l’appalto. Ma perché ritardare i loro stipendi? E se anche loro decidessero di fare tardi su un intervento? Non guastiamo un qualcosa che, per una volta, dalle nostre parti funziona alla perfezione.