Valle Caudina: il personale del 118 esposto a rischi inutili

Valle Caudina: il personale del 118 esposto a rischi inutili. Mille i pericoli a cui vanno incontro gli operatori del 118. Sembra assurdo in quanto si tratta di persone che lavorano per salvare le nostre vite. Eppure. quando arrivano su un intervento, spesso devono fare i conti con la rabbia dei familiari del ferito.
Le cronache giornalistiche sono piene di questi episodi che avvengono, nella stragrande maggioranza dei casi, nel napoletano e nel casertano. Pensare che la Valle Caudina sia avulsa da questi fenomeni sarebbe un gravissimo errore.
Senza contare che quando non i parenti a mettere in pericolo medici, infermieri e autisti delle ambulanze del 118 arrivano dei regolamenti che sono assurdi.
Ad esempio, nella serata di ieri, a Montesarchio un uomo è andato in escandescenza. Ha iniziato a rompere tutto e i familiari non hanno potuto fare altro che chiedere aiuto ai carabinieri. I militi sono arrivati velocemente ed hanno capito che questa persona aveva bisogno di cure mediche. Così, a loro volta hanno chiesto l’intervento del 118.
A Montesarchio si è portata velocemente l’ambulanza della postazione del 118 di Airola. Il medico ha capito che questa persona doveva essere sedata, momentaneamente, ma fermalo non è stato per nulla semplice.
L’infermiere e l’autista, infatti, hanno incassato diversi calci. Grazie ai carabinieri, però, l’esagitato è stato bloccato e sedato. Si trattava, però, di una sedazione leggera ed il rischio che questo uomo potesse andare in escandescenza in ambulanza era davvero forte.
Così, il medico ha chiesto di poter contare sulla presenza di almeno un carabiniere sul mezzo di soccorso. Era forte, infatti, il pericolo che potesse tornare ad essere violento. I carabinieri non avevano nulla da obiettare, anzi, avevano capito perfettamente che la presenza di uno di loro era fondamentale.
Purtroppo, però, il regolamento gli permetteva di poter essere d’ausilio solo nell’ambito del territorio della compagnia. In buona sostanza, uno dei carabinieri poteva restare in ambulanza sino a Ceppaloni. Da lì in poi, l’equipaggio avrebbe dovuto attendere l’arrivo di un altro carabinieri da Benevento che li avrebbe accompagnati sino all’ospedale.
Il medico, ravvisando il pericolo che si potesse perdere troppo tempo, ha deciso di andare in ospedale senza ” scorta “. Fortunatamente è andato tutto bene ma perchè esporre queste persone ad inutili rischi? Perchè non si rivedono i regolamenti?