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Valle Caudina: La sicurezza non è orpello, non è un optional

di  Redazione  -  23 Gennaio 2019

Valle Caudina. Per un territorio che diventa sempre più povero, come quello caudino, chiedere una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine è una priorità. Maggiore attenzione non significa mettere in strada qualche auto dopo che si sono consumati i reati. La gente della Valle dovrebbe poter vedere le forze dell’ordine in giro, ogni giorno, 24 ore su 24. Questo vuol dire normalità, può essere una eccezione. Normalità è anche poter contare che chi compie i reati venga identificato ed assicurato alla giustizia. Sono decine i casi irrisolti degli ultimi cinque anni. Non parliamo solo di furti, ma anche di questioni gravi. Vi facciamo un solo esempio. Esattamente tre anni fa, il 23 gennaio del 2016, un ordigno esplosivo fu fatto deflagrare davanti l’abitazione del sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi. Ebbene, a distanza di tre anni degli autori di quegli attentati non si sa nulla. Abbiamo scelto questo episodio perché, essendo stato preso di mira un rappresentante delle istituzioni è, per certi versi, il più eclatante. Come sempre avviene in questi casi, ci fu grande clamore, ci furono rassicurazioni, auto delle forze dell’ordine in strada, ma nessun risultato.
La lista di questi reati irrisolti è davvero lunga e diffusa in tutto il territorio caudino. Sembra essere arrivato il momento di un cambio di marcia. I vertici delle forze dell’ordine delle due province dovrebbero esaminare con attenzione la situazione caudina perché la sicurezza non è un optional e non è un regalo che si possa concedere o meno.