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Attualità

Valle Caudina: l’I.C. Carlo del Balzo in campo per difendere i diritti dell’infanzia

di  Redazione  -  26 Novembre 2019

Valle Caudina. E’ facile celebrare la giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A volte, però, i discorsi durano lo spazio di un mattino.

Più difficile è rendere i ragazzi consapevoli dei loro diritti e coinvolgere i genitori nella difesa di queste conquiste. E’ stato questo l’obiettivo dell’Istituto Comprensivo Carlo del Balzo, diretto dalla professoressa Antonia Marro, e che raggruppa le scuole di Rotondi, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana.  Una vera e propria azione di sensibilizzazione che è partita dai docenti, un esempio di come la scuola possa e debba interagire con il territorio.

Le iniziative promosse dai docenti nei diversi plessi dell’Istituto, cartelloni, poesie, hanno dato sostanza ad un nuovo modo di pensare, alla partecipazione democratica ed attiva degli alunni. Tutte le attività sono state condotte con metodologie e criteri organizzativi finalizzati ad aiutare ogni bambino/a ragazzo/a a maturare la consapevolezza di sé e l’autostima, la motivazione, la capacità di giudizio e il senso critico.

Fondamentale, però, è stata la presenza dei genitori  che ha sancito una sorta di alleanza scuola – famiglia. Il Dirigente Scolastico a conclusione della giornata ha sottolineato che collaborazione e dialogo con la scuola sono elementi indispensabili per il successo formativo dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Carlo Del Balzo. L’obiettivo dell’Istituto e continuare nella sua mission “aiutare anche i genitori nella costruzione di competenze utili ad affrontare la crescita dei propri figli. L’azione della scuola viene completata con l’avvio di un Progetto POR rivolto a genitori ed alunni della scuola Secondaria di I grado con l’intento di migliorare le competenze comunicative e relazionali dei figli e valorizzare il ruolo educativo della famiglia all’interno della comunità. Non sfugge a nessuno, un altro importante elemento. Il Carlo Del Balzo sta creando una vera e propria osmosi tra i ragazzi di tre comunità diverse e distinte. Un modo per abbattere anacronistiche frontiere.