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Valle Caudina, Maglione (Cinque Stelle): Traforo? Non siamo contrari alle infrastrutture ma al momento solo parole

di  Il Caudino  -  20 Gennaio 2019

“Il traforo del Partenio? Non siamo contrari alle infrastrutture ma al momento non è nemmeno in fase progettuale”. “Ferrovia Benevento-Napoli? Questione aperta: ereditiamo decenni di cattiva gestione”. E ancora: lavoro, reddito di cittadinanza, una lista a Sant’Agata de’ Goti e un punto informativo ad Airola. Il deputato del Movimento Cinque Stelle, Pasquale Maglioni, parla a 360 gradi al Caudino. E ne ha per tutti.

Il nostro sondaggio conferma che in Valle Caudina lo stato di salute elettorale del Movimento Cinque Stelle è molto buono: una bella responsabilità…
I sondaggi non sempre sono attendibili e comunque la nostra responsabilità non può dipendere da indicatori numerici. Da parlamentari, ancor più di maggioranza, non possiamo basare la nostra azione politica solo ed unicamente in funzione del consenso. Abbiamo ereditato una situazione disastrata a livello locale e non è detto che a tutto sia possibile porre rimedio ma ciò non ci esime dal cercare di dare una nuova prospettiva ai nostri territori.

Molti cittadini, però, storcono il naso sulle questioni più aperte della Valle e chiedono un vostro maggiore impegno: parliamo, ad esempio, della Ferrovia, del completamento della scorrimento veloce Paolisi-Pianodardine, e della eventuale autostrada Benevento-Caserta.
Dell’autostrada Benevento-Caserta se ne parla da decenni ma nemmeno una pietra è stata posata. Detto ciò è meglio investire le energie a disposizione per cercare di portare a termine i progetti esistenti come la scorrimento veloce Paolisi-Pianodardine il cui completamento apporterebbe sicuramente un giovamento infrastrutturale per l’area. Sulla cosiddetta Valle Caudina, come ho detto anche in altre occasioni, stiamo lavorando affinché vi sia un passaggio ad RFI perché riteniamo che sia l’unico modo per avviare un percorso di recupero della tratta che oramai versa in una stato di quasi abbandono. Le motivazioni e le responsabilità dell’attuale situazioni sono note a tutti ma a noi compete andare oltre e cercare di trovare soluzioni. Voglio ringraziare la collega Ricciardi in commissione trasporti al Senato con la quale stiamo seguendo la vicenda e la segreteria tecnica del Ministero che si sta dimostrando particolarmente attenta alla vertenza.

Qual è la sua posizione sul Traforo del Partenio annunciato dal presidente della Provincia Domenico Biancardi?
Le infrastrutture per le aree interne sono di vitale importanza ma, come già detto per la Benevento-Caserta, stiamo parlando di progetti che allo stato attuale sembrano più velleità del singolo che non reali e concrete possibilità. Invece di pensare a nuove opere penso sia meglio cercare di rendere funzionali e sicure quelle esistenti. Ciò non toglie che un approfondimento possa essere anche condotto ma mi sembra che tutto sia ancora a livello concettuale. Chiaramente non ci sono posizioni precostituite e siamo pronti ad avviare tavoli di confronto se necessario.

Quali sono le sue priorità per la Valle Caudina?
Sicuramente il lavoro e stiamo cercando di trovare sinergie per creare nuove possibilità occupazionali così come stiamo cercando di dare il nostro supporto alle crisi aziendali in corso. Del sistema infrastrutturale abbiamo già discusso. C’è la partita sanità. Sullo scellerato attacco che il governatore De Luca sta compiendo a danno delle aree interne per investire nella sua Salerno penso che oramai nulla più vada aggiunto o dimostrato. Mi dispiace che i rappresentanti locali riconducibili allo stesso non abbiano la forza per opporsi e con un silenzio omertoso stanno determinando la demolizione del presidio ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti. A noi del Movimento 5 Stelle è stato chiesto un intervento a livello Ministeriale per scongiurare la chiusura del PS del Sant’Alfonso e senza indugi e senza anteporre questioni di appartenenza è arrivata, dopo pochi giorni dalla richiesta della Conferenza dei Sindaci, la deroga per salvaguardare lo stesso. Sarebbe stato compito di altri vigilare affinché si facessero in Regione, la sede a cui compete la programmazione sanitaria, le scelte opportune per salvaguardare il presidio. Le carte in mio possesso dicono che è scomparso il polo oncologico e il PS è un PPI mascherato. Non posso che prendere atto del completo disinteresse da parte di chi avrebbe dovuto guidare le scelte del Commissario. Anche in questo caso, con responsabilità, continueremo a seguire la vicenda per ciò che ci compete. Stiamo pagando le conflittualità interne della maggioranza di governo in Regione. Ho seguito personalmente le dinamiche che hanno determinato la richiesta della deroga al Ministero e la cosa che più mi sorprese che,  nonostante tutti gli attori politici volessero conservare il PS a Sant’Agata de’ Goti, a nessuno era venuto in mente, nei mesi precedenti, di chiedere una deroga, nonostante proclami ed atti di ogni genere. Sempre in riferimento a questa vicenda non potrò mai dimenticare il cinismo di chi chiamato ad anticipare la conferenza dei Sindaci visti anche i disordini nella cittadinanza, ricordo che persone minacciavano di lanciarsi dai balconi della casa Comunale di Sant’Agata, si rifiutò di farlo per mere beghe personali. Infine è doveroso ringraziare il comitato civico che ci ha costretti intorno ad un tavolo per salvaguardare l’interesse collettivo. Qualcuno ha deluso queste persone e dovrà assumersene le responsabilità. Inoltre, c’è un comparto del tutto inesplorato che è quello legato alle risorse culturali del nostro territorio. Ricordo solo il cratere di Assteas conservato presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino a Montesarchio e le Sorgenti del Fizzo che insieme a tutto l’Acquedotto Carolino sono patrimonio mondiale dell’Unesco. Anche in questo caso mi è doveroso ringraziare la collega senatrice De Lucia in commissione cultura con la quale stiamo studiando quelle che possono essere le iniziative per renderle possibilità di sviluppo per la collettività. Infine c’è l’agricoltura, il comparto di cui mi occupo. Ritengo che l’olio sia una risorsa inesplorata nella nostra area e in sinergia con il Ministero e le confederazioni agricole intendo avviare un percorso di rilancio del settore e sto lavorando per un tavolo tecnico-politico di approfondimento. Insomma c’è bisogno di una programmazione sinergica del territorio che fino ad oggi è mancata e alla quale spero di contribuire.

State creando una classe dirigente locale?
Ci sono diversi attivisti che seguono il Movimento e in Valle Caudina abbiamo 4 consiglieri comunali e stiamo lavorando per presentare una nostra lista a Sant’Agata. Più che parlare di classe dirigente è meglio dire che abbiamo una fetta crescente di cittadinanza attiva che ci segue e ci supporta. A breve ad Airola inaugureremo un punto informativo che dovrà essere un luogo fisico dove confrontarsi e crescere insieme per il bene del territorio.

Molto spesso gli esponenti locali del Movimento attaccano alcuni giornalisti: non crede che sia un boomerang per i Cinque Stelle?
Personalmente non credo nella contrapposizioni fine a se stessa nella misura in cui, anche se su posizioni diametralmente opposte, rimane intatto il rispetto reciproco delle parti. C’è una dialettica che alcune volte sfugge di mano e che non condivido. Premesso ciò, però, è sotto gli occhi di tutti che la stampa, soprattutto con noi, non è benevola ma ritengo che ciò sia un bene per la democrazia e per lo stesso Movimento perché funge da sprono nella mia e nella nostra attività politica. Infine credo fermamente nella vostra indipendenza e sono sicuro che per voi è un valore inalienabile.

Reddito di cittadinanza: secondo una stima del Caudino sono oltre 15mila i caudini che potenzialmente potrebbero accedervi. Ma come si troverà il lavoro per i destinatari? Saranno costretti ad emigrare?
Le regole attraverso le quali accedere al reddito di cittadinanza sono state pochi giorni fa rese pubbliche come le metodologie utili ad intrecciare richiesta e domanda lavorativa. Per noi del Movimento è una vittoria importante perché abbiamo sempre creduto in questo provvedimento sia come strumento di welfare state che come viatico per far ripartire l’economia reale. I soldi che verranno erogati dovranno essere spesi e sicuramente ciò avrà una ricaduta positiva su quelle che sono le piccole attività locali facendo ripartire i consumi. Il reddito di cittadinanza diventa anche incentivo per le aziende che assumono chi lo percepisce perché l’assunzione sposta all’azienda il valore dell’assegno. È un provvedimento di ampio respiro che noi crediamo abbia ricadute positive in vari settori e su cui abbiamo scommesso anche in campagna elettorale e i risultati ottenuti sono oramai parte della letteratura politica italiana.

Si moltiplicano i casi di criminalità che colpiscono la cittadinanza: auto bruciate, furti, estorsioni.  Come si deve intervenire a suo giudizio?
Ho apprezzato molto la sensibilità dei sottosegretari Sibilia e Tofalo che subito hanno voluto manifestare il loro interesse per questa deriva violenta nell’area. Ricordo che Sibilia ha voluto fortemente un comitato per l’ordine e la sicurezza proprio nella zona Caudina e il suo impegno determinerà un incremento del numero di agenti in provincia entro febbraio. Con lo stesso sottosegretario continua un proficuo confronto anche alla luce dei recenti fatti di cronaca e spero che presto si possano ufficializzare anche nuove iniziative per il contrasto alla criminalità.

Lei personalmente avrà un ruolo alle prossime elezioni regionali?
I cittadini in questo momento mi hanno conferito l’onere e l’onore di portare la loro voce all’interno del Parlamento e questo sarà il mio impegno. Il mio ruolo alle prossime regionali sarà quello di un deputato che supporta il suo gruppo di appartenenza. Abbiamo delle regole precise e tra queste c’è quella che se ricopri un ruolo nelle istituzioni devi rimanere fedele a quello fin quando non cessa. Altrimenti si corre il rischio che la rincorsa della poltrona ti faccia varcare le porte di tutti gli attori dell’arco costituzionale e certo questo non ti aiuta a svolgere con impegno il tuo compito di amministratore.

Angelo Vaccariello