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Valle Caudina: nuovo focolaio covid, con più di 10 positivi, contagiato anche il co parroco

Valle Caudina: nuovo focolaio covid, con più di 10 positivi, contagiato anche il co parroco. Sanificati tutti gli ambienti delle chiese e delle sagrestie, un atto necessario, visto che il co
di redazione
2 mesi fa
16 Gennaio 2021

Valle Caudina: nuovo focolaio covid, con più di 10 positivi, contagiato anche il co parroco. Sanificati tutti gli ambienti delle chiese e delle sagrestie, un atto necessario, visto che il co parroco di San Martino Valle Caudina, don Francesco Russo risulta positivo al covid- 19.

Lo conferma a Il Caudino don Salvatore Picca, parroco del centro caudino. Lo stesso don Salvatore ci ha spiegato che il suo confratello si trova in quarantena e lui ha provveduto a far sanificare tutto.

Purtroppo, con il passare delle ore diventa sempre più preoccupante il focolaio che il nostro giornale di ha anticipato ieri.

Si attendono i numeri ufficiali da parte dell’asl Avellino. Intanto, però, gli esiti dei tamponi privati non promettono nulla di buono.

I numeri devono essere ancora tutti confermati, ma, a quanto pare, potrebbero essere più di dieci i nuovi positivi. Naturalmente, bisognerà ricostruire tutti i contatti e la platea si potrebbe allargare ancora di più.

Il sindaco Pisano

Il primo cittadino Pasquale Pisano non è positivo, come qualcuno erroneamente aveva capito dall’articolo di ieri. Il sindaco attende i numeri esatti per dare una mano nella ricostruzione dei contatti.

Purtroppo, questa ora diventa un’operazione più che necessaria per tentare di frenare il contagio. E soprattutto per evitare che possa colpire le persone fragili.

Restano gli anziani e coloro che soffrono di alcune patologie quelli più a rischio e loro bisogna difendere ad ogni costo.

Come vi abbiamo anticipato ieri, il focolaio nasce da un gruppo di adolescenti. I ragazzi hanno contagiato i genitori e l’effetto domino sembra continui.

Ora non resta che attendere i numeri ufficiali, mentre in tanti continuano a rivolgersi ai laboratori privati per verificare le proprie condizioni.

Lo fanno per non mettere a rischio altre persone perché, comunque, l’azione dellì’asl ha tempi molto più lunghi per diverse ragioni.

Il sindaco, dal canto suo, continua a raccomandare la massima attenzione e la necessità di rispettare le norme anticovid.

Basta poco per tornare nell’incubo e per venirne fuori ci vuole tantissimo tempo. Non bisogna abbassare la guardia, portare sempre questa benedetta mascherina e lavarsi spesso le mani.

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