Valle Caudina: si accende la speranza con un lenzuolo per la pace
Una grande manifestazione per la pace universale
Valle Caudina: si accende la speranza con un lenzuolo per la pace. “Un Lenzuolo per la Pace”: Montesarchio si tinge di solidarietà, partecipazione e speranza Ieri mattina Piazza Umberto I, a Montesarchio, è diventata il cuore pulsante di una grande manifestazione per la pace, la solidarietà e l’autodeterminazione dei popoli.
“Un Lenzuolo per la Pace”, iniziativa organizzata da Caudini in Movimento A.P.S., ha riunito scuole, associazioni, istituzioni e cittadini in una camminata simbolica che ha attraversato Montesarchio portando con sé un messaggio semplice ma profondo: la pace non è un’utopia, né un traguardo astratto, ma un impegno concreto da costruire ogni giorno.
Alle 8:30 i partecipanti erano già presenti in Piazza Umberto I; alle 9:00 in punto è partita la passeggiata. Protagonista visivo della mattinata è stato un lungo lenzuolo colorato di circa 40 metri, composto da tanti singoli lenzuoli uniti tra loro, preparati dai vari istituti scolastici e dalle associazioni, simbolo della diversità, della convivenza tra i popoli e della capacità di una comunità di camminare insieme verso un ideale comune.
Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni di Montesarchio, Paolisi, Arpaia, Bucciano, Roccabascerana e Pannarano. L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio morale dei Comuni di Montesarchio, Paolisi, Bucciano, Bonea, Roccabascerana, Pannarano e San Martino Valle Caudina.
Importante la partecipazione delle associazioni del territorio: Sentinelle dalla Torre, Officina Sociale, In Wall We Trust, WWF Sannio e Il Filo di Arianna, alcune delle quali hanno aderito anche attraverso il proprio lenzuolo simbolico.
Fondamentale il coinvolgimento delle scuole, presenti fisicamente o attraverso i lavori realizzati per l’occasione: I.C. “Padre Pio” di Airola, plesso di Arpaia; I.C. “Ilaria Alpi” di Montesarchio; IIS “Lombardi” di Airola, Sezione Moda; I.C. Montesarchio; IIS “Aldo Moro” di Montesarchio e Irform di Roccabascerana.
Il coordinamento dell’iniziativa è stato curato da Caudini in Movimento, con il prezioso supporto operativo dei volontari della Protezione Civile, della Misericordia e della Polizia Municipale.
Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Montesarchio, in particolare alla vicesindaco Morena Cecere e all’assessore Marcella Sorrentino, per aver accolto l’iniziativa e per la disponibilità dimostrata.
La passeggiata si è svolta tra canti, momenti di gioia, partecipazione e commozione. In chiusura si sono susseguiti gli interventi degli studenti, degli amministratori, dell’ANPI e delle realtà presenti. Particolarmente significativo il richiamo dell’ANPI alla necessità di non abbassare mai la guardia davanti ai drammi del nostro tempo, affinché ciò che accade oggi a Gaza non si ripeta altrove. Solo restando uniti si può parlare di pace, perseguire la pace e lavorare per la pace senza paura.
Altri interventi, come quello dell’Irform, hanno richiamato anche il pensiero di Spinoza e il tema delle “passioni tristi” che attraversano la nostra epoca, sottolineando quanto sia urgente educare alla speranza, alla responsabilità e alla convivenza.
A conclusione della mattinata sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle scuole, come segno concreto di gratitudine per aver condiviso con entusiasmo e sensibilità questo importante momento di comunità.
Ogni cammino nasce sotto la pianta dei nostri piedi, e ogni passo condiviso durante questa giornata è stato un soffio di speranza verso il valore universale della pace. Ieri la pace ha preso forma attraverso le mani, i colori e le parole dei giovani: è diventata armonia, prosperità, comunione, desiderio di futuro.
La strada percorsa è stata in salita, come spesso lo è ogni cammino che prova a contrastare l’indifferenza, l’egoismo e l’individualismo di pochi. Ma proprio da quella salita è arrivato il messaggio più forte: se una comunità cammina insieme, prima o poi arriva anche la discesa.
Ogni lenzuolo sventolato è stato un grido di solidarietà; ogni passo condiviso, un ponte tra generazioni. E se anche solo un giovane ha partecipato con il cuore, non solo per una passeggiata, ma per un ideale, allora possiamo essere certi che quel seme germoglierà.
La partecipazione civica resta il nostro antidoto all’indifferenza: educa, unisce e può cambiare il futuro.
Chiudiamo con le parole di Gianni Rodari, che ci ricordano quanto il domani nasca sempre da un gesto di speranza:
“Fa’ fiorire i ciliegi, fa’ cantare i bambini.”
Ieri, tra lenzuoli colorati, voci unite e sguardi pieni di partecipazione, abbiamo visto proprio questo: un seme di pace affidato alle nuove generazioni, perché possa crescere forte e illuminare il domani.
Caudini in Movimento vorrebbe abbracciare tutti coloro che hanno partecipato. Lo facciamo con gratitudine e con l’augurio di ritrovarci presto ancora insieme, su quel treno che, come cantava De Gregori, corre veloce verso il ritorno:
“Tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore.”
Grazie a tutti per aver colorato la nostra Valle Caudina.