Valle Caudina: truffa disoccupazione, coinvolti anche due caudini

Redazione
Valle Caudina: truffa disoccupazione, coinvolti anche due caudini
Valle Caudina: truffa disoccupazione, coinvolti anche due caudini

Valle Caudina: truffa disoccupazione, coinvolti anche due caudini. Anche due caudini, un 35enne di Pannarano ed un 42enne di Roccabascerana fanno parte delle 86 persone che hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Benevento.

Truffa in grande stile

Si tratta di un’inchiesta che ruota intorno ad una truffa riguardante le indennità di disoccupazione. Una truffa in grande stile, infatti, l’avviso di conclusione delle indagini è stato recapitato dalla Procura della Repubblica di Benevento a  ben 86 persone.

A quanto pare, si tratta di un sistema di società a cartiera che effettuavano false assunzioni e poi falsi licenziamenti per far erogare l’indennità di disoccupazione, o Naspi a persone compiacenti.  Anche i due  caudini. Il 35enne di Pannarano e il 42enne di Roccabascerana figurano come beneficiari di questo meccanismo.

Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o presentare memorie; esaurita questa fase, il Pm, la dottoressa Maria Gabriella Di Lauro,  deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Trovato morto il bidello che era scomparso da dodici ore

Roberto Quadrini, un sessantenne scomparso ieri pomeriggio, è stato ritrovato morto ad Arpino, piccolo paese in provincia di Frosinone, nel Lazio.

Le ricerche erano partite dopo che i suoi familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Il suo corpo è stato rinvenuto questa mattina, 4 maggio, all’interno di un rudere in località Panaccio, lungo la Provinciale che collega la cittadina al paese di Fontana Liri.

Roberto scomparso dopo il turno di lavoro

Dall’autopsia non risultano segni di aggressione o di violenza; e gli inquirenti stanno indagando sulle cause che ne hanno provocato il decesso. Da quanto si apprende, ieri mattina, l’uomo ha prestato regolare servizio.

Lavorava come bidello presso l’Istituto comprensivo Cicerone. A fine turno, Quadrini si è messo alla guida della sua auto e ha fatto perdere le sue tracce. Non vedendolo rientrare a casa, i familiari si sono preoccupati.

Hanno, così, allertato le forze dell’ordine, denunciandone la scomparsa. A quel punto sono partite le ricerche da parte dei carabinieri e di alcuni volontari della protezione civile di Sora ed Arpino.

Trovato morto dopo dodici ore

Le forze dell’ordine e gli inquirenti si sono concentrati soprattutto nella zona dell’ex mattatoio dove, grazie all’ausilio di un drone, è stata trovata l’auto di Quadrini. Dopo dodici ore, il tragico epilogo.

Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato all’interno della struttura, non lontano dal luogo in cui aveva parcheggiato la macchina. Non sono ancora chiari i motivi che hanno provocato la morte del sessantenne.

Gli inquirenti, inoltre, non escludono che Roberto Quadrini possa essersi tolto la vita. Il corpo, infatti, è stato esaminato da un medico legale per verificare che non ci fossero evidenti segni di morte violenta.

Il magistrato della Procura di Cassino ha dato il nulla osta per lo svolgimento delle esequie che, come si legge sul manifesto funebre, saranno celebrate nella giornata di domani, 5 maggio, a partire dalle ore 15.30 presso la chiesa di San Michele Arcangelo.