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Valle Caudina: tutte in salvo le persone bloccate nella neve, c’erano anche 18 bimbi

Valle Caudina: tutte in salvo le persone bloccate nella neve, c'erano anche 18 bimbi. Hanno temuto il peggio, le auto non riuscivano ad andare ne avanti e ne dietro.
di redazione
1 mese fa
17 Gennaio 2021

Valle Caudina: tutte in salvo le persone bloccate nella neve, c’erano anche 18 bimbi. Hanno temuto il peggio, le auto non riuscivano ad andare ne avanti e ne dietro. Continuava a nevicare e iniziava anche a fare notte, il buio scende presto in montagna.  Ed allora hanno dato l’allarme e tutto si è risolto nel migliore dei modi.

In circa un’ora e mezza, con uno sforzo congiunto e coordinato, i carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina, guidati dal maresciallo Franco Rianna, i colleghi di Cervinara, guidata dal marescioallo Contini, carabinieri forestali di Cervinara, gli agenti della polizia municipale, guidati dal capitano Serafino Mauriello, vigili del fuoco, i ragazzi della confraternita Misericordia di Cervinara e tanti volontari, hanno messo in salvo circa ottanta persone.

Bloccate al Mafariello.

Si tratta di tutte quelle persone, rimaste bloccate in circa  venti auto mentre scendevano dalla località Mafariello, tutte famiglie di Cervinara e Rotondi. La paura è stata grande, grazie a Dio, però, è andato tutto bene.

Certo bisognava essere prudenti. Le previsioni parlavano chiaro nel pomeriggio di oggi  era prevista neve anche a valle. Figuriamoci in montagna.

Purtroppo, spesso facciamo delle cose senza pensare alle conseguenze e le conseguenze potevano essere veramente gravi. Anche 18 bimbi. Infatti, si trovavano in quelle auto e sono stati i primi che i carabinieri hanno messo in salvo.

Operazione complessa

Operazioni per nulla semplice. Non bisogna dimenticare che siamo nel pieno di una malattia pandemica. Non a caso, infatti, gli uomini del maresciallo Rianno hanno dato anche le mascherine alle persone che hanno portato in salvo.

Naturalmente, le auto resteranno tutte in montagna. Non poteva essere quello l’obiettivo primario.  Bisogna salvare le vite umane prima che le temperature scendessero ancora.

Ora i carabinieri si stanno riportando in montagna con i vigili del fuoco per un ulteriore sopralluogo. Non lasciano nulla di intentato. Vogliono capire se sono riusciti di portare tutti a valle, vogliono assicurarsi che non ci sia più nessuno.

Così dovrebbe essere, ma non lasceranno nulla di intentato. Bisognava fare un plauso alle forze dell’ordine e a tutti i volontari per come hanno portato a termine le operazioni di soccorso.