Violenta la figlia di 11 anni, lei lo scrive in un tema

Redazione
Violenta la figlia di 11 anni, lei lo scrive in un tema
Benevento: 44enne violenta una minorenne

Violenta la figlia di 11 anni, lei lo scrive in un tema. Violenta la figlia di 11 anni, abusi rivelati in un tema a scuola. Un uomo di 54 anni, un camionista residente nella Valle Telesina, in provincia di Benevento, è condannato con rito abbreviato a 4 anni di reclusione per aver abusato sessualmente della figlia.

L’accusa aveva chiesto, invece, 6 anni e 8 mesi di carcere. Le violenze sessuali sono avvenute quando la bambina aveva soltanto 11 anni; e, da quanto si apprende, si verificavano quando il 54enne accompagnava la figlia in camera per metterla a letto, oppure in automobile.

Gli abusi sono però venuti alla luce soltanto alcuni anni dopo; quando la bambina era diventata ormai una ragazza di 17 anni e frequentava le superiori. Nel corso di un tema a scuola, la giovane ha raccontato le violenze sessuali a cui era sottoposta dal padre.

Un altro arresto per violenza su minore

Nel gennaio scorso, a Benevento, un uomo di 60 anni è stato invece arrestato dalla Polizia di Stato per violenze sessuali sulla nipote, all’epoca dei fatti 16enne e quindi minorenne.

A partire dal giugno del 2016 e almeno fino al novembre del 2018, il 60enne avrebbe abusato ripetutamente della nipote; tanto che la ragazza, come accertato anche dalle indagini preliminari che hanno portato all’arresto dell’uomo, è arrivata a soffrire di sindrome da stress post traumatico.

Con incubi notturni, crisi respiratorie e ferite auto-inflitte. Fondamentali per le indagini sono stati i racconti non soltanto della giovane vittima, ma anche della madre e di altre persone informate sui fatti.

Corruzione e traffico di influenze a Salerno: indagato anche un magistrato

Figura anche un magistrato attualmente in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno tra i destinatari di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura di Napoli.

Perquisizioni che avvengono nell’ambito di un’ indagine dei carabinieri nella quale gli inquirenti ipotizzano i reati di corruzione in atti giudiziari e traffico di influenze, continuati e in concorso.

Tra gli indagati, oltre al magistrato che si occupa di reati in settore dell’edilizia, reati ambientali e contro la pubblica amministrazione, figurano anche alcuni imprenditori, un generale della Guardia di Finanza in quiescenza e un avvocato.

Il magistrato, secondo gli inquirenti, avrebbe informato gli imprenditori circa alcuni procedimenti penali riguardanti abusi edilizi in cui risultano coinvolti e di cui lui si stava occupando. L’inchiesta.

L’avvocato avrebbe ottenuto incarichi professionali grazie all’intervento del magistrato il quale, in cambio, avrebbe evitato di svolgere indagini sul conto degli imprenditori. I militari dell’Arma hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati tra le province di Napoli, Salerno e a Roma; compreso quello del magistrato, nel palazzo che ospita la Procura di Salerno.

Acquisiti dai carabinieri documentazione cartacea e apparati informatici (computer, telefoni, dispostivi per la memorizzazione dei dati) a disposizione degli indagati.