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Agli under 60 non verrà somminisrata Astrazeneca come seconda dose

L'attesa decisione del cts
di  Redazione
5 giorni fa - 11 Giugno 2021
Agli under 60 non verrà somminisrata Astrazeneca come seconda dose

Agli under 60 non verrà somminisrata Astrazeneca come seconda dose. Il Comitato tecnico scientifico s ha raccomandato per le prime dosi di vaccinazioni di riservare AstraZeneca per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni.

Fascia inferiore ai 60 anni

Per la fascia sotto i 60 anni c’è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna. Questo quanto emerge dalla conferenza stampa in corso di svolgimento alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza.

Il coordinatore del Cts Locatelli ha affermato. «Il Comitato Tecnico Scientifico raccomanda di somministrare la prima dose di AstraZeneca ai cittadini di età uguale o superiore ai 60 anni.

Ai cittadini under 60 che hanno già ricevuto una prima dose AstraZeneca raccomandiamo una vaccinazione eterologa, cioè con altro vaccino». Queste persone riceveranno Pfizer o Moderna. La raccomandazione del Cts diventerà un provvedimento perentorio da parte del governo.

Si tratta del punto più importante che ripetiamo per far meglio capire la situazione. Chi ha meno di 50 anni ed ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca, come seconda dose dovrà ricevere Pfizer o Moderna.

Non si tratta di una decisione di poco conto. Si deve tener presente che nei vari open day, nella stragrande maggioranza dei casi, come vaccino, veniva somministrato proprio Astrazeneca.

Impatto sul piano vaccinale

La decisione di somministrare Astrazeneca solo agli over 60 “avrà qualche impatto sul piano” vaccinale ma “sono sicuro che fra luglio e agosto riusciremo a mitigare questo impatto”.Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo in conferenza stampa, sottolineando che in ogni caso c’è la “sostenibilità logistica” per cambiare il piano.

Bisogna sperare che sia così, altrimenti, tutto quello che di buono è stato fatto rischia di essere vanificato. Senza la seconda dose del vaccino e con gli stili di vita che abbiamo ripreso, si corre il serio rischio di far riprendere vigore al covid- 19.

Le Regioni e tutte Asl corrano ai ripari prima che sia troppo tardi perché, la vicenda di Astrazeneca potrebbe costarci veramente cara.

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