Airola: Primo Maggio tra storia e devozione: rivive “n’gopp magg’”

Torna a vivere una bella tradizione

Redazione
Airola: Primo Maggio tra storia e devozione: rivive “n’gopp magg’”

Airola: Primo Maggio tra storia e devozione: rivive “n’gopp magg’”. Grazie all’impegno e alla passione dell’Associazione Culturale “I ragazzi del Rione San Donato”, torna a vivere una tradizione antica e profondamente radicata nel territorio: la “Festa del 1° Maggio”, dedicata alla Madonna della Neve, momento simbolico capace di rinsaldare il legame tra passato e presente.

Ad Airola, sulla collina contigua al monte Tairano, si erge il Santuario della Madonna della Neve, in località Cioppola, una costruzione dalle origini medievali che, silenziosa e maestosa, custodisce secoli di devozione e rappresenta ancora oggi un punto fermo dell’identità collettiva.

La tradizione di celebrare il 1° maggio su questo monte affonda le sue radici nell’Ottocento e rappresenta ancora oggi un momento di forte partecipazione popolare.

Il programma della giornata, promosso dall’Associazione in collaborazione con le Parrocchie di San Donato e San Giovanni Battista riunite in San Domenico e con il patrocinio del Comune di Airola, si presenta ricco e articolato, capace di coniugare spiritualità e convivialità. Le celebrazioni avranno inizio la mattina del 1° maggio alle ore 9:30 con la solenne processione che accompagnerà la statua della Vergine dalla Chiesa di San Donato fino al Santuario.

Alle ore 11:00 sarà celebrata la Santa Messa, mentre alle 12:30 i partecipanti potranno condividere un momento di aggregazione con un aperitivo organizzato dai ragazzi del rione, accompagnato dalla musica del DJ set di Antonio Cusani. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, si svolgerà la processione di ritorno verso la Chiesa di San Donato, dove la Madonna sarà accolta con una solenne celebrazione finale.

La festa proseguirà poi in Piazza San Donato a partire dalle ore 19:00 con una serata dedicata al sano divertimento, protagonisti saranno il trio di musica popolare “Taranta 3” e l’animazione di Pietro Vox Entertainment. Ad arricchire ulteriormente l’evento, degustazioni gastronomiche e crepes a cura dell’Associazione “Pan di Zucchero”.

Il recupero di questa tradizione dimostra come l’impegno delle nuove generazioni possa custodire e trasmettere la memoria storica e culturale, rafforzando al tempo stesso il senso di comunità. È la prova che le tradizioni, se condivise e sostenute, continuano a vivere e a unire, diventando un prezioso ponte tra passato e futuro.

Ettore RUGGIERO