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Appartamento esplode e si sbriciola: un morto

L'esplosione può essere stata causata da una fuga di gas
sei in  Cronaca

1 mese fa - 29 Ottobre 2021

Appartamento esplode e si sbriciola: un morto. C’è una vittima, il corpo è stato da poco estratto dalle macerie, nell’esplosione avvenuta nella mattinata di oggi 29 ottobre nell’appartamento di piazza Sabin 6 a Pinerolo, in provincia di Torino.

La deflagrazione, forse causata da una fuga di gas, si è verificata dopo le 7.30 nell’appartamento del terzo piano (l’ultimo) dell’edificio, poi evacuato. Macerie e calcinacci sono stati scagliati in tutta la piazza a decine di metri di distanza.

S’è sprigionato, poi, un incendio che sta ancora devastando l’appartamento all’ultimo piano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diverse squadre, le ambulanze e i carabinieri.

Diversi feriti, un ustionato

Tra i condomini c’è anche un ferito con ustioni di primo e secondo grado sull’80% del corpo. Già intubato, l’elisoccorso lo sta trasportando al Cto di Torino. Altre due persone, secondo quanto riferisce il 118, sono rimaste ferite in modo meno grave e trasportate all’ospedale di Pinerolo.

Sembrava una bomba

Si tratta di un codice giallo e di un codice verde. Tantissimi i commenti di chi risiede in zona che ha avvertito il boato questa mattina. Fortissimo chiaramente lo spavento.

“Sono lì vicina io, è tremato tutto: sembrava un terremoto”, ha scritto una delle tantissime residenti che si sono riversate sui social per capire cosa fosse successo. “Sembrava una bomba” ha detto uno dei vicini.

Green pass: due indagati per minacce a sindaco Sala

La Polizia di Stato, al termine di un’attività investigativa coordinata dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, ha eseguito due decreti di perquisizione nei confronti di due indagati per minacce gravi ai danni del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Le perquisizioni, coordinate dalla Digos di Milano e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, sono state effettuate dai poliziotti di Vercelli e Cagliari. I due perquisiti, senza precedenti di polizia, sono utenti della chat Telegram riconducibili al movimento No Green Pass Basta dittatura – proteste, chiusa dall’A.G. di Torino.

Uno degli indagati per le minacce via chat al sindaco di Milano Giuseppe Sala è un sottufficiale della Marina militare, ora non in servizio perché No vax. Sulla chat ‘Basta Dittatura – proteste’, spiega la Polizia, messaggi ingiuriosi e minatori verso il sindaco.

Sulla chat uno degli indagati, un 51enne del Sud Sardegna, ha postato: “Quindi è giusto anche prendere a calci in culo questo bastardo di merda quando avvistato nella città”. Simile il post dell’altro, un 50enne residente nel Vercellese. I due hanno ammesso le loro responsabilità.

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