Cronaca

Arrestato colonnello della Guardia di Finanza

Arrestato colonnello della Guardia di Finanza

Arrestato colonnello della Guardia di Finanza. Il colonnello Fabrizio Nicoletti, comandante provinciale della guardia di finanza di Vercelli, è stato posto ai domiciliari con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso, peculato militare e abuso d’ufficio.

Stessa misura cautelare anche per l’autiere di Nicoletti, il brigadiere Maurizio La Sala. I due avrebbero indicato nelle scritture di servizio attività mai effettuate, ottenendo pagamenti di somme non dovute.

Le indagini

Secondo i magistrati, l’alto ufficiale della guardia di finanza e il suo più stretto collaboratore, redigendo le scritture di servizio, avrebbero indicato falsamente orari e località di lavoro per attività che in realtà non sarebbero state mai eseguite.

Nonché di aver prestato servizi in orari e luoghi che non sarebbero stati realmente resi. Attestando falsamente la propria presenza in servizio, i due arrestati avrebbero indotto in errore il Mef a erogare, a livello contributivo, somme di denaro che non sarebbero loro spettate.

La procura avrebbe anche accertato un utilizzo dell’autovettura istituzionale in uso al comandante provinciale per scopri privati, così come l’indebito affidamento all’autiere di compiti che non rientravano nelle mansioni di servizio.

Oltre ai due vertici, sono iscritti nel registro degli indagati, a vario titolo, altri tre militari, tutti destinatari di avvisi di garanzia. Questa mattina sono eseguite diverse perquisizioni negli uffici del comando finalizzate all’acquisizione di documentazioni. Nicoletti, 58 anni, è al comando delle fiamme gialle di Vercelli dall’agosto 2019.

Sequestrata coltivazione di marijuana in provincia di Caserta

Oltre 300 chili di marijuana sono sequestrati dalla guardia di finanza in un capannone agricolo nelle campagne di Santa Maria la Fossa, nel Casertano. Il valore stimato della droga sul mercato è di circa tre milioni di euro.

La denuncia

Il titolare dell’azienda, un 28enne con precedenti per droga, è denunciato. I finanzieri hanno scoperto che la sua famiglia percepiva anche il reddito di cittadinanza e hanno informato l’Inps per gli opportuni provvedimenti.

Il 28enne ha provato a dimostrare che la coltivazione e la lavorazione della marijuana fossero regolarmente autorizzate; e rientranti nei termini di legge, ma dagli accertamenti è emersa l’assenza dei requisiti.

Mentre, le successive analisi chimiche sui campioni prelevati ed eseguite dal laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Napoli, hanno evidenziato la presenza di principio attivo superiore al limite massimo consentito dal Testo Unico di legge sugli stupefacenti.

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