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Arriva la truffa del cane

La truffe non finiscono mai
di  Redazione
2 mesi fa - 4 Agosto 2021

Arriva la truffa del cane. I Carabinieri della Stazione di Bisaccia hanno denunciato due persone della provincia di Napoli ritenute responsabili di truffa.

Malcapitata truffata

L’indagine prende spunto dalla denuncia da parte di una donna di Bisaccia. La malcapitata che, intenzionata all’acquisto di un cicciolo di “barboncino toy”, risponde ad un annuncio pubblicato su un noto sito on-line per la vendita un cagnolino della nota razza canina.

Ricontattata dal sedicente allevatore, le viene assicurato che si tratta di un esemplare di alta genealogia, ma avrebbe dovuto pagare subito 750 euro. Convinta di fare un buon affare e dopo aver visto le foto pubblicate nell’annuncio, la donna effettua il pagamento mediante ricarica su carta prepagata.

Arriva la truffa del cane

Ma, ricevuta la somma pattuita, il fittizio venditore omette la consegna del cucciolo e si rende irreperibile. Si tratta oramai di un copione più che consolidato. I tanti appelli per evitare queste truffe risultano quasi inutili.

Comunque, i carabinieri Attraverso una serie di accertamenti hanno identificato  i presunti malfattori. Naturalmente dovranno rispondere davanti ad un giudice del loro operato, ma sperare di recuperare i soldi è pura utopia.

Detenzione abusiva di munizionamento

I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno denunciato un 50enne del posto, ritenuto responsabile di detenzione abusiva di munizionamento. La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile stava effettuando un servizio notturno di controllo del territorio. I carabinieri hanno avvistato il furgone, guidato dal 50enne. E gli o hanno intimato l’“alt” .

L’anomalo atteggiamento manifestato dal soggetto, ha indotto i militari ad approfondire l’accertamento. E, all’esito della perquisizione veicolare, hanno rinvenuto una quindicina di cartucce calibro 12, di vario tipo, illegalmente detenute.

Per l’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è quindi scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.Il sequestro dimostra che i controlli notturni pagano. In questo periodo particolare bisognerebbe estenderli all’intero territorio provinciale per garantire ancora maggiore sicurezza ai cittadini onesti.

( foto di repertorio)

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