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Audax Cervinara, Ricci choc: Pronto a lasciare

di il caudino
7 anni fa
8 Aprile 2014

“Non so se il prossimo anno sarò ancora io il presidente dell’Audax Cervinara”. L’annuncio choc è di Joe Ricci, imprenditore cervinarese alla guida della squadra caudina. “E’ stato un anno difficile – rivela in questa intervista resoconto con Il Caudino – e non possiamo nascondere di aver fallito gli obiettivi di play off. Allo stesso tempo – continua – abbiamo avuto grandi soddisfazioni perché la squadra si è poi rivelata, dopo un periodo complicato, piena di talento”. Ricci ne ha per tutti: “Siamo stati penalizzati per piccoli incidenti, come se avessimo creato danni: contro l’Audax e il suo tifo c’è stata una vera persecuzione”. Il presidente si appella, infine, alle forzi migliori del Paese: “Serve il coinvolgimento di tutti per aiutare l’Audax. E’ il momento che lo si capisca chiaramente”.

Tracci un primo bilancio del campionato dell’Audax…
Sono molto soddisfatto, anche se non abbiamo raggiunto l’obiettivo dei play-off. Per un periodo la squadra non è riuscita ad esprimere al meglio tutte le potenzialità: ecco perché abbiamo cambiato l’allenatore e siamo ripartiti, poi, con una maggiore forza e una più forte sicurezza.
Molte polemiche legato al tifo: davvero i cervinaresi sono razzisti e violenti?
Mi permetta di fare un primo ringraziamento agli Ultras, un gruppo di persone d’oro pronte a sostenere sempre la squadra in ogni momento. Da questi dobbiamo distinguere pochi individui che invece creano problemi alla squadra e al paese tutto.
Eppure avete subito forti penalizzazioni…
Non è mai successo nulla di grave: solo per piccoli incidenti ci hanno puniti forte. Una ingiustizia.
Crede ci sia stato accanimento?
Penso proprio di si. Viene da lontano, dalla questione di Ariano quando abbiamo avuto 14 Daspo. E da allora la nomea ci ha accompagnato e ci ha messo una brutta etichetta addosso.
Quali sono i progetti per il prossimo anno?
Se devo dirlo adesso: sono pronto a lasciare perché da solo non riesco a gestire tutta la struttura. E’ stato un anno difficile e per quanto io ami il Cervinara e il calcio è veramente un’opera complessa da portare avanti da solo.
Questa notizia metterà in subbuglio il mondo calcistico cervinarese: è sicuro?
No, non credo che qualcuno si straccerà le vesti. Ci sono persone che possono contribuire a a migliorare il calcio cervinarese. Con tutta la buona volontà, da solo non posso continuare.
Cosa ne farete del titolo?
Io l’ho ricevuto dall’Amministrazione comunale e, se dovessi lasciare, lo rimetterò per il bene del Cervinara calcio.
A chi sente di dover ringraziare per questo campionato?
Ai ragazzi come il direttore sportivo Silvio Maglione che mi sono stati vicini dal primo giorno. Ancora, voglio ricordare Carmine Martone, allenatore degli allievi (primi in classifica che nel campionato); Pasqualino Lombardi (il mister della juniores, vincitore del campionato) e Francesco Cillo (dirigente accompagnatore), il dottore Francesco Pizzolante e Vittorio Salvatore. Ultimo ringraziamento ufficiale a Massimo Basile, magazziniere e factotum molto attivo.
Le è costata l’avventura come presidente dell’Audax?
Non voglio parlare di soldi: ma di certo le promesse che ho ricevuto all’inizio non sono state mantenute. Purtroppo è stato tutto sulle mie spalle.
Il momento più bello dell’ultimo campionato?
Pochi giorni fa con i ragazzi della squadra che mi hanno festeggiato per i miei primi cinquant’anni: una manifestazione d’affetto che mi ha fatto capire quanto sono entrato nei loro cuori.
Perché un imprenditore decide di buttarsi nel calcio?
Solo per passione. Il calcio dilettantistico non si fa per altri motivi: è semplice emozione. Una passione che, purtroppo, non trova riscontro nei palazzi del potere calcistico locale.
Perché dice questo?
Perché ad oggi sentenze che dovrebbero essere già pubblicate dormono nei cassetti della Lega. Questo è un campionato falsato.

(nella foto da sinistra: Silvio Maglione e Joe Ricci)

Angelo Vaccariello
@angelismi