Auto si ribalta,47enne salvata dai vigili del fuoco

Redazione
Auto si ribalta,47enne salvata dai vigili del fuoco
Auto si ribalta,47enne salvata dai vigili del fuoco

Auto si ribalta,47enne salvata dai vigili del fuoco. I Vigili del Fuoco di Avellino intorno alle ore 09’00 di oggi sette gennaio, sono intervenuti in città e più precisamente in via Morelli e Silvati per un incidente stradale che ha visto coinvolte due autovetture di cui una si ribaltava.

All’interno dell’auto ribaltata, una donna di 47 anni originaria di Vallata, la quale rimaneva bloccata nell’abitacolo, e dopo essere stata liberata veniva affidata ai sanitari del 118 intervenuti i quali ne disponevano il trasporto presso l’ospedale Moscati di Avellino per le cure del caso. Sull’altra auto un uomo, che veniva visitato sul posto. I veicoli incidentati sono stati messi in sicurezza.

No vax rifiuta cure: scappa dall’ospedale e muore

Era positivo al Covid, ma essendo un No vax convinto, sarebbe scappato dall’ospedale per poi essere ricoverato nuovamente a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

L’uomo, un 54enne di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, nelle ultime ore di ieri, giovedì 6 gennaio, sarebbe peggiorato improvvisamente, per poi morire in ospedale.

La fuga dall’ospedale la notte di Capodanno

Il 54enne positivo al Coronavirus era fuggito dall’ospedale “Santa Maria dell’Olmo”, dopo aver rifiutato le cure la notte dell’ultimo dell’anno. L’uomo era stato poi ritrovato mentre vagava per la città.

Ed era stato trasferito al “Ruggi” di Salerno, dove era stato condotto in ambulanza per l’isolamento. Il 54enne era intubato a causa dell’aggravarsi della malattia e non è riuscito a superare la notte.

L’aumento dei contagi

Intanto l’aumento dei contagi in Regione comporta anche il dislocamento dei pazienti nei reparti, non senza le proteste degli operatori sanitari coinvolti. All’ospedale del Mare, ad esempio, per la riapertura della terapia intensiva nell’ospedale prefabbricato, chiudono le sale operatorie, e ne funzionerà solo una per 12 ore al giorno.

La direzione ha chiesto al direttore di trasferire i pazienti oncologici da operare, ma i medici hanno protestato: “Non siamo burocrati”. Nelle stesse ore una lunga fila di ambulanze a Napoli, fuori al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno, costringe medici e infermieri ad assistere i pazienti anche a bordo delle vetture.

I medici interpellati dai cronisti sul posto parlano di una situazione delicata all’interno dell’ospedale nonostante lo sforzo incessante degli operatori. Sono provati dai turni intensi e dall’aumento di pazienti che necessitano di cure.