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Campania verso la zona rossa, l’allarme di de Magistris

Pubblicato il 25 Febbraio 2021 - 13:45

Campania verso la zona rossa, l’allarme di de Magistris

Campania verso la zona rossa, l’allarme di de Magistris.  “E’ chiaro che i contagi stanno salendo ed è verosimile, se continuano a salire, che ritorneremo, mi auguro per un periodo limitato, in una zona rossa”.

Il sindaco di Napoli

Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a radio Crc . Il primo cittadino analizza l’andamento dell’epidemia da covid a Napoli e in Campania. Il sindaco interviene anche sul tema delle scuole.

“Sulla chiusura delle scuole devono intervenire lo Stato o la Regione se si pone una questione di picco sanitario, di terza ondata. Ma questo non avviene ,secondo de Magistris,  evidentemente perché il Ministero della Salute e le Regioni interessate ritengono di non dovere intervenire. E rimbalzano al territorio raccomandando di intervenire qualora ci siano situazioni particolari”.

Il sindaco di Napoli tocca anche argomenti di politica nazionale. “ Ora c’è Draghi e sembra che sia arrivato il Messia. Ci auguriamo che un economista di grande esperienza e credibilità internazionale, con la sua competenza e autorevolezza, possa dare una svolta almeno sul piano dell’economia, dei ristori e del sostegno finanziario”.

Ancora: “Ora tutti stanno prendendo le distanze dal Conte 2 che prima tutti sostenevano. In ogni dibattito c’è l’elenco di tutte le cose che non funzionavano nel Conte 2”.

Insomma, come già aveva fatto il presidente della regione Vincenzo De Luca, qualche giorno fa, anche de Magistris lancia l’allarme sulla possibilità della zona rossa.

Situazione pericolosa

Una situazione davvero pericolosa, a fronte della quale, però, continuano a mancare i controlli per evitare gli assembramenti. Da domenica ci troviamo in zona arancione, ma gli assembramenti continuano come se nulla fosse.

Davvero non si trova un senso a questa strategia. I contagi aumentano, tanto che, addirittura, la Campania potrebbe entrare in zona rossa. Ma poche multe vengono elevate contro i trasgressori.

Il premier Draghi e il ministro degli interni Lamorgese devono dare delle spiegazioni rispetto a questo tipo di politica che, a noi, sembra autolesionista e pericolosa. Appena ieri, i sindaci del vesuviano hanno chiesto una stratte sui controlli. Verranno ascoltati ?

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