Cervinara

Cervinara, violenze su una disabile, parla l’amministratore delegato della Rsa

Cervinara, violenze su una disabile, parla l’amministratore delegato della Rsa

Cervinara, violenze su una disabile, parla l’amministratore delegato della Rsa. La notizia non poteva non scuotere anche il personale e la direzione di Villa Maria, la struttura che ospita anziani in via San Rocco a Cervinara.

L’amministratore delegato della casa di riposo Giuseppe Farbo ha dichiarato al Il Caudino di essere completamente all’oscuro di tutto, altrimenti, queste persone sarebbero state già licenziate in tronco e denunciate alla Procura della Repubblica.

Esprime il massimo rispetto nell’operato della magistratura ed attende che la giustizia faccia il suo corso. Esclude ogni responsabilità dall’accaduto e chiede l’autorizzazione ad installare telecamere proprio per controllare le persone che devono prendersi cura degli ospiti

Le accuse alle tre OSS

Tre loro dipendenti, tre Operatrici socio-sanitarie sono accusate di aver maltratto una donna disabile di cui si dovevano prendere cura.I carabinieri, dopo aver avuto una segnalazione, hanno installato microfoni e telecamere nella camera della disabile. E, purtroppo, hanno scoperto, che, quotidianamente, veniva colpita con schiaffi, calci ed insultata.

La Procura della Repubblica di Avellino che coordina le indagini ha chiesto ed ottenuto dal gip una misura cautelare e due misure interdittive.

Una OSS di Santa Maria a Vico di 54 anni è stata tratta in arresto ed ora si trova ai domiciliari, una 51enne di San Martino Valle Caudina ed una 38enne di Cervino sono state, invece. interdette dallo svolgere la loro professione di operatrice socio-sanitaria.

L’amministratore delegato ci ha fatto presente che spesso vengono fatti controlli a sorpresa, anche di notte, ma, purtroppo, non è stato ravvisato nulla che potesse far sorgere qualche sospetto o qualche dubbio.

La disabile vittima

Del resto, la vittima è una disabile e non ha certo la possibilità di denunciare. Proprio per questo motivo, lo stesso amministratore delegato aveva chiesto di installare un proprio circuito di telecamere. Il permesso gli è stato negato per la privacy dei dipendenti. Ora la richiesta verrà fatta di nuovo.

Infine, Farbo vuole rassicurare i familiari degli altri ospiti. I controlli, videosorveglianza o meno, verranno potenziati per assicurare la massima sicurezza delle persone che hanno trovato una struttura moderna e fornita di ogni confort.

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