Cervinara: 60esimo di vita religiosa per Suor Rosa

Redazione
Cervinara: 60esimo di vita religiosa per Suor Rosa

Roma 1959, via Merulana civico 170. Era un’alba di fine estate, quella del verde che vuole resistere all’ossidazione dell’autunno; Teresa si svegliò alle prime ore e con un largo gesto della mano disegnò sul suo corpo il segno della Croce pregando le dodici “Ave” per ogni ora di luce come è ancora in uso tra le figlie di Madre Maria Agostina e serve di Maria Madre del Buono e Perpetuo Soccorso.
Prima la toiletta poi la preghiera comunitaria infine le presentarono l’abito bianco delle sue “mistiche” nozze. Pianse di quelle lacrime che solo le spose conoscono mentre fissano la veste nunziale. Un’anziana suora le pettinó per l’ultima volta i lunghissimi capelli color nocciola fissandoli in due larghe trecce dietro la nuca, chiuse gli occhi Teresa e pensò a sua nonna Giovanna che quei capelli cento volte aveva sistemato con cura prima di scuola. Le adagiarono il velo bianco sul capo mentre lei col cuore innamorato pensando al suo Gesù si ripeteva: “Eccomi, sarò tua, soltanto tua, per sempre”, sentì la paura ma l’amore di Cristo la vinse; non immaginava ancora che il suo “sì” fatto per il cielo sarebbe stato trascinato a terra dalle velleità umane o magari deriso dalle superficialità dell’uomo. Si donava al Dio Amore (inciso sul medaglione che ancora oggi le suore portano sul cuore) come sposa e serva per portarLo a quanti amore non hanno o ne hanno poco, alla Chiesa per imparare ad essere figlia e madre nello Spirito, sposa e discepola. Il cerimoniale fu semplice e scarno, le sei sposine si accostarono all’altare, il prelato le chiese il suo nome di battesimo, lei rispose sicura: “Il mondo mi chiama Teresa” e si inginocchiò. La madre Superiora cosegnó le forbici. Fu un click. Nella cappella si udì un singhiozzo grave… era suo padre. Il Prelato le disse: ” …da oggi sarai Rosa, suor Rosa. Sarai nel mondo senza essere del mondo. Vivrai tra gli uomini portando la testimonianza di Sposa di Cristo”.
Cervinara 2018, via Cappella Salomoni è fine estate e il verde tenta ancora di resistere al giallo dell’autunno. Sono passati sessant’anni da quel giorno lo sguardo è lo stesso così pure il medaglione sul cuore racconta di grida di bambini all’asilo di Nocera Inferiore, di San Cipriano piacentino e di Cervinara, racconta i tremiti del terremoto dell’80 qui in Irpinia, racconta di preghiere notturne, di abbracci materni, racconta dei freddi della Polonia, racconta di sogni giovanili e di riflessioni mature; una cosa rimane la stessa tutte le mattine appena sveglia prende il suo medaglione lo guarda, lo strofina tra pollice ed indice, lo bacia e comincia la sua giornata. Oggi però è il suo sessantesimo anniversario di vita religiosa, io don Lorenzo Varrecchia e tutti i sacerdoti da lei seguiti ed amati, la comunità parrocchiale di sant’Adiutore Vescovo e tutta Cervinara le rivolge un augurio caloroso perché la bellezza della sua consacrazione porti tra noi frutti di gioia, serenità, comprensione, accoglienza e… Amore. Auguri Suor Rosa dal cuore e con il cuore.