Cervinara. Il Caudino e le elezioni comunali

La commissione mandamentale ha accettato le quattro liste in campo

Redazione
Cervinara. Il Caudino e le elezioni comunali

Cervinara. Il Caudino e le elezioni comunali. ” Ma che fai non scrivi nulla delle elezioni? “. Un amico caro ha notato il silenzio del giornale in tutta la fase che ha preceduto la presentazione delle liste. Non solo, si aspettava un mio editoriale una volta presentati i candidati a sindaco e quelli al consiglio comunale.

L’editoriale era già in programma questa mattina ed ho deciso di aprirlo proprio con questa sua domanda. Il Caudino ha taciuto in questi lunghi giorni perchè , circa un mese fa, aveva spiegato ai lettori come, tranne qualche colpo di scena dell’ultimissima ora, sarebbe stata una corsa a quattro e così è stato.

Francamente abbiamo preferito non rincorrere quella sorta di mercato del bestiame che sembra essere ineluttabile per comporre le liste. Intendiamoci, non tutti hanno dovuto ricorrere a quella sorta di gioco di figurine, ma il risultato non cambia.

Quattro liste in campo significa che ci sono 48 aspiranti consiglieri comunali alla ricerca di un seggio. Ma i posti in consiglio sono solo 9. Attenzione il consiglio comunale di Cervinara è composto da 13 componenti, 12 consiglieri più il sindaco eletto che è anche un consigliere comunale a tutti gli effetti, infatti, vota come i suoi colleghi.  8 seggi più il sindaco vengono assegnati alla lista che vince anche per un solo voto mentre 4 spettano alla minoranza.

Per come stanno le cose, i primi tre andranno ai candidati sindaci sconfitti mentre uno solo al consigliere più votato, attenzione, della lista che si piazza al secondo posto e non al candidato più votato in assoluto. Questo vuol dire che dei 48 aspiranti consiglieri, solo 9 verranno accontentati mentre gli 39 torneranno ad essere dei normali cittadini.

Anche queste cose avevamo già scritto. Purtroppo la legge per l’elezione diretta del sindaco se, da una parte, assicura la governabilità, dall’altra,  riduce il dibattito democratico e la voce delle minoranze.

Il compito della politica dovrebbe essere quello di fare sintesi proprio per evitare spaccature insanabili. Con 52 candidati è inevitabile che si creino profonde fratture in tante  famiglie e si possano incrinare amicizie decennali. Spaccature che potrebbero continuare anche dopo le elezioni. Il sindaco e la maggioranza eletta per bene che vada rappresenteranno il 35 per cento degli elettori di Cervinara.

Questo vuol dire che il 65 per cento avrà votato contro e chi indosserà la fascia tricolore dovrà farsi carico di sanare questa profonda spaccatura. Ieri piazza Trescine, complice anche la splendida e festiva giornata di sole, sembrava tornata ai fasti di un tempo. I candidati sindaci, gli aspiranti consiglieri ed i loro supporters si sono trattenuti a lungo studiando le liste avversarie, facendo ipotesi sul valore elettorale di ogni singolo consigliere ed ipotizzando i possibili scenari.

Chi scrive ha parlato con tanti di loro, prima di tutto i candidati a sindaco, augurando a tutti un sentito in bocca al lupo perchè sulle loro spalle dovrà basarsi il governo del paese e ci auguriamo che con le loro gambe Cervinara possa iniziare un nuovo viaggio.

Per quanto riguarda il giornale e chi lo dirige continueremo a riportare notizie e non faremo sconti a nessuno come sempre ha fatto Il Caudino sin dalla sua fondazione. Sappiamo anche cosa non fare: non spargeremo veleno e mai faremo i juke box o, come li chiamo io, i leccapiattelle. Ci dispiace solo di essere confusi con questi mestatori ma chi ci conosce e ci legge sa bene la differenza.

E, proprio per non essere accusati di ipocrisia, informiamo i pochi che non nr sono a conoscenza che mio fratello, Antonio Vaccariello, è candidato nella lista Cervinara Rinasce. Avrei preferito che non lo fosse ma questo non cambierà di una virgola l’orientamento del giornale. Il Caudino resterà sempre dalla stessa parte, quella dei lettori e difenderà sempre la verità.

Intanto pochi minuti fa si è conclusa la riunione della commissione mandamentale che ha accettato tutte e quattro le liste. Ora può cominciare la campagna elettorale

Peppino Vaccariello