Cervinara, il cimitero diventa succursale del mercato (anche “grazie” ad alcuni preti)

Il Caudino
Cervinara, il cimitero diventa succursale del mercato (anche “grazie” ad alcuni preti)
Cervinara: stangata anche al cimitero

Il 2 novembre dovrebbe essere momento di contemplazione e silenzio, di preghiera e ricordo per gli amati che non ci sono più. I cimiteri, quindi, dovrebbero essere sempre di più luogo di tranquillità anche se affollati come la ricorrenza richiede.
Succede sempre più spesso, invece, che essi diventino delle succursali dei mercati settimanali dove la vendita e il mercimonio riguardano tutto: dagli abusivi che piazzano lumini e fiori, a chi si ferma agli angoli delle tombe per parlare nemmeno si fosse davanti ad un bar.
A Cervinara, poi, oggi si è superata la misura. Secondo quanto riferiscono numerosi testimoni (ma davvero tanti), infatti, anche i sacerdoti hanno perso quello che dovrebbe essere il loro normale “aplomb” e un paio di essi se le sono cantate a microfoni aperti per una questione di orari non rispettati. Anche se, secondo le cronache, ad attaccare sia stato uno solo mentre gli altri preti presenti hanno abbassato la testa e sono andati via, secondo alcuni chiedendo l’intervento di un esorcista.
Il tutto davanti ai fedeli sconcertati che avevano appena assistito alla conclusione della santa messa.