Cervinara: il far west che incombe su tutti noi
L'attentato della notte scorsa è qualcosa di molto grave
Cervinara: il far west che incombe su tutti noi. Una discussione, poi la lite ed, infine, spunta un fucile che dovrebbe essere un semiautomatico calibro 12. Un’arma che ha fatto fuoco diverse volte. Chi ha sparato non ha tenuto conto che in piazza Trescine a Cervinara, nonostante l’ora tarda, c’erano ancora tantissimi ragazzi.
Ha fatto fuoco con il fucile calibro 12 semiautomatico e si è scatenato il caos in piazza. Tantissimi ragazzi hanno assistito con terrore alla scena ed hanno pensato solo a mettersi in salvo. Intatto, colui a cui dovevano essere destinate le fucilate è salito su un’auto e si è dato alla fuga,.
Stessa cosa, però, hanno fatto anche i suoi inseguitori che, nonostante l’auto in corsa, hanno continuato a sparare. Probabilmente l’auto che fuggiva davanti dovrebbe essere stata attinta da qualche pallino ma non dovrebbero esserci feriti.
Intanto dalla notte scorsa, gli investigatori di carabinieri, polizia di stato e polizia locale sono al lavoro per chiarire tutta la vicenda. Innanzitutto si stanno verificando le immagini delle telecamere della videosorveglianza. la sequenza di quello che è successo dovrebbe essere stata registrata in modo più che chiaro.

Ma, come sempre avviene in questi casi, fondamentale è anche la raccolta delle cartucce e dei pallini esplosi dal fucile semiautomatico calibro 12. Anche se, probabilmente, chi ha fatto fuoco ha pensato bene di occultare l’arma in qualche posto sicuro.
Ora si attendono sviluppi immediati da parte delle forze dell’ordine che devono riportare sicurezza nei luoghi frequentati dai giovani.
A cosa può essere legato un episodio così grave? Le risposte possono essere molteplici ma, certamente, la prima cosa che viene in mente è che Cervinara è al centro di una sorta di lotta per la supremazia del territorio da parte di due gruppi criminali. Una supremazia per lo spaccio di sostanze stupefacenti che resta un mercato fiorente.
E dove c’è il consumo,c’è la richiesta, che avviene nei luoghi dove si radunano i giovani. E’ la classica legge di mercato che vale ancora di più per le organizzazioni criminali. C’è la necessità di un deciso cambio di registro a meno non ci vogliamo trasformare in uno di quei centri del napoletano dove le sparatorie nella folla sono all’ordine del giorno.
La nuova amministrazione, guidata dal sindaco Filuccio Tangredi, deve porre la questione della sicurezza pubblica all’ordine del giorno e creare un fronte comune con le forze dell’ordine e la scuola. Nel passato, anche recente, articoli come questo venivano tacciati di allarmismo ed ora? Ora non è più tempo di rimandare, si deve agire ora ed è già tardi.
Fondamentale in questo percorso è il ruolo delle famiglie che devono proteggere i loro ragazzi e capire cosa fanno. Nessuno vuole uno stato di polizia per i giovani, ci mancherebbe ma, forse, anche la paura che hanno provato la notte scorsa può aiutare ad affrontare tematiche del genere in modo franco.
Altro punto fondamentale è quello di sottrarre la manovalanza alla malavita. Il facile guadagno, la vita brillante ed anche il solo fatto di avere a disposizione lo sballo può attirare tanti ragazzi. Certo, ci sono i servizi sociali ma da soli non possono bastare. Anche in questo caso la comunità dovrebbe fare rete per combattere questa battaglia.
Una volta, in questo campo un ruolo fondamentale lo svolgeva la chiesa ma è meglio sorvolare su questo argomento. Domani è domenica, certamente ci saranno due parole dal pulpito e poi e poi niente e così sia. Restiamo sempre convinti, come scritto più volte, che la vera evangelizzazione deve essere fatta per le strade.Ma noi abbiamo sacerdoti afffezionati alla confort zone e cosa vuoi che sia se in tanti si perdono durante il cammino?
In ballo ci sono tante cose ed i tempi eccezionali vanno vissuti da persone motivate. Cervinara deve scegliere se vuole consegnarsi al Far West dietro l’angolo o fare un salto di qualità e tornare ad essere un paese normale.