Cervinara: per soccorrere un ferito bisogna attendere l’ambulanza che arriva da Montemiletto

Una storia che ci racconta quanto il dirito alla sanità diventi sempre più precario

Redazione
Cervinara: per soccorrere un ferito bisogna attendere l’ambulanza che arriva da Montemiletto

Cervinara: per soccorrere un ferito bisogna attendere l’ambulanza che arriva da Montemiletto. L’ambulanza è dovuta arrivare da Montemiletto ed il ferito ha dovuto attendere quasi un’ora prima di essere soccorso. Un uomo sanguinante sull’asfalto bollente che deve attendere quasi sessanta minuti per essere soccorso. E’ qualcosa di indicibile e succede in Valle Caudina in questo rovente agosto rovente 2026.

Una storia incredibile che ci fa capire sto è lo stato della sanità anche di quelle emergenziale in Valle Caudina.

Abbiamo ricostruito questa storia e cominciamo facendo una doverosa e sacrosanta premessa. I sanitari del 118 non hanno alcuna, ripetiamo, alcuna responsabilità in questa storia. Anzi, loro sono altre vittime perché vengono esposti alla rabbia dei parenti dei feriti.

Circa un’ora fa, c’è stato una grave incidente in via Roma. Uno scontro violento tra un’auto ed uno scooter. Ad avere la peggio è stato il guidatore del mezzo a due ruote. L’uomo era sanguinante sull’asfalto. Chi ha assistito allo scontro, spaventato ha allertato subito i soccorsi.

In via Roma si sono portati gli agenti del comando di polizia municipale ma non è arrivata l’ambulanza e adesso vi spieghiamo anche il motivo. L’ambulanza della postazione del 118 di Cervinara che dista a tre minuti, badata bene, solo tre minuti dal luogo dell’incidente, era bloccata al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento.

Bloccata dalle ore 15 e 30 perché in attesa che venisse restituita loro la barella spinale. In buona sostanza, una volta portato un ferito al pronto soccorso passano diverse ore per ottenere l’ambulanza perché, forse, mancano al pronto soccorso e si sistemano i pazienti su quelle dei mezzi di soccorso.

Quando l’ambulanza di Cervinara non è disponibile viene allertata quella del 118 di Airola. A loro volta, però, i sanitari del 118 di Airola erano impegnati su un altro intervento ed allora la centrale operativa ha dovuto chiedere l’intervento della postazione di Montemiletto che dista circa un’ora da Cervinara.

Questa è la situazione, una maledetta situazione che ci racconta quanto oramai la sanità continua ad essere tagliata. Non dimentichiamo che spesso l’ambulanza del 118 di Cervinara non il medico a bordo.

Non possono non venire in mente i versi di una poesia di John Donne: “Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’Umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te”.

La campana suona per la Valle Caudina.

Peppino Vaccariello