Cervinara Rinasce : con Antonio Vaccariello un filo rosso unisce il passato al futuro

Uan candidatura che salda tre generazionini

Redazione
Cervinara Rinasce :  con Antonio Vaccariello un filo rosso unisce il passato al futuro

Cervinara Rinasce : con Antonio Vaccariello un filo rosso unisce il passato al futuro. C’è un sottile filo rosso che lega tre generazioni nella candidatura di Antonio Vaccariello che fa parte della lista numero due, Cervinara Rinasce che propone come sindaco Filuccio Tangredi.

Un filo che parla di impegno sociale, di partecipazione attiva, di fede sincera e di attaccamento alle tradizioni. Un filo che parte da via traversa Finelli, a due passi dalla chiesa di Sant’Adiutore Vescovo, attraversa tutta Cervinara per arrivare oltre oceano.

Proprio ieri che si è celebrata l’Ascensione che coincide con la festa di Maria Santissima del Bagno, la Scafatella per tutti i salomonari e non solo, qualche anziano avrà  ricordato ancora il nonno di Antonio, Mario Ernesto Vaccariello, per tutti “ Zi Erneste “.

Per più di quattro lustri, subito dopo la seconda guerra mondiale fu il presidente del comitato festa della Scafatella. All’epoca era una festa che vedeva partecipare tutta la parrocchia. I mezzi erano scarsissimi, eppure quelle processioni e quelle feste sono rimaste per decenni nel cuore di tutti.

Ma Zi Erneste era anche un punto di riferimento per coloro che avevano deciso di emigrare per costruirsi una vita migliore.

Lui stesso per 40 anni era andato e tornato dagli Stati Uniti, sino a quando, nel 1963 decise di trasferirsi per sempre in Ohio a Youngstown dopo riposa insieme all’amata moglie Giuseppina De Gregorio.

Era nato nel 1904 ed era riuscito ad ottenere la licenza elementare. Cosa non semplice per un figlio di contadini. Sapeva leggere, scrivere e far di conto, poi imparerà a leggere e scrivere anche in inglese.

Così spiegava ai suoi cofrazionari e non solo i documenti necessari, come ottenerli ed anche quali zone dell’Europa o degli Stati Uniti era meglio raggiungere per trovare lavoro sicuro. E lo faceva gratis in un tempo in cui la povera gente doveva pagare anche per scrivere una sola lettera.

Infine, anche una volta stabilitosi per sempre negli Usa non dimenticò la Scafatella, il santuario di San Cosma e Damiano e la chiesa che era a due passi da casa sua. Lui ed il cognato, Giuseppe De Gregorio, detto Zi Monaco, per aver trascorso qualche tempo in un convento come novizio, che viveva a New York, si fecero promotori di diverse raccolte di fondi tra gli emigranti per restaurare il santuario ed anche per dotare la chiesa madre di orologio e campane elettriche.   Orologio e campane elettriche che funzionano ancora oggi.

Lo stesso impegno sociale lo ha sempre messo in campo il papà di Antonio, Crescenzo Vaccariello, per tutti il direttore. Dirigendo l’ufficio postale poteva consigliare le persone dei buoni investimenti.

Non solo, cercava di venire incontro a tutti quegli anziani che avevano problemi nel riscuotere la pensione. Anche lui faceva tutto questo senza alcun interesse ed, anzi, se qualcuno portava a casa qualcosa per ringraziarlo andava incontro ad una brutta parata ed era anche costretto a riportare tutto indietro.

Come il papà, anche il direttore è stato presidente del comitato festa di Maria Santissima del Bagno. Ed in quegli anni in piazza Sant’Adiutore si sono esibiti artisti del calibro di Mario Merola, Peppino Di Capri, I Cugini di Campagna, Aurelio Fierro e tanti altri.

Il direttore ha lasciato il testimone ad Antonio. Sin da piccolo allevato nell’azione cattolica, poi tra i fondatori della Confraternita Misericordia e animatore di una bella festa che si teneva ad agosto in piazza Sant’Adiutore.

Bisogna anche ricordare che il papà dellla moglie Pina, il professoere Angelo Cillo era un cavallo di razza della sinistra cervinarese, quando la sinistra era veramente sinnistra e non si vendeva l’anima. I tempi cambiano non sempre in meglio.

Antonio Vaccariello, a  differenza del nonno e del papà non vive più ai Salomoni ma ogni mattina torna per prendere il caffè, per scambiare quattro chiacchiere con il suo amico Walter, titolare della tabaccheria Nuzzo.

Ed anche lui cerca, quando può di aiutare le persone in modo completamente disinteressato. Ha deciso di potenziare questa sensibilità candidandosi a consigliere comunale nella lista Cervinara Rinasce con candidato sindaco Filuccio Tangredi.

Naturalmente la sua non è una candidatura di frazione. Antonio ha idee e progetti per l’intero paese come tutta Cervinara è casa sua. Ma il sottile filo rosso che lo lega al nonno, al suocero e  al papà, beh quello non si può cancellare ed è un modo per guardare al futuro con i piedi ben piantati nel passato.

(  Comunicato elettorale ).