Cinghiali: la Corte Costituzionale autorizza gli agricoltori a difendersi

Il Caudino
Cinghiali: la Corte Costituzionale autorizza gli agricoltori a difendersi

Cinghiali: la Corte Costituzionale autorizza gli agricoltori a difendersi. Con una storica sentenza, la Corte Costituzionale ha dato ragione alla Regione Marche che con due delibere di Giunta aveva autorizzato gli agricoltori proprietari o conduttori dei fondi ad abbattere i cinghiali.

Cinghiali

Con evidenti effetti anche sugli altri selvatici che diventeranno abbattibili dagli stessi agricoltori o selecontrollori. È quanto annuncia Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente regionale, alla notizia della sentenza destinata a fare giurisprudenza anche rispetto al piano regionale di controllo dei cinghiali della Campania.

“Sulla fauna selvatica, visto il dilagare ormai senza controllo dei cinghiali – spiega Masiello – la Giunta regionale della Campania può adesso riaprire il confronto e aiutare agricoltori e allevatori a salvare campi, produzioni e allevamenti da una situazione diventata ormai insostenibile.

Sentenza

La possibilità che si apre con la sentenza della Corte Costituzionale è introdurre nel piano regionale l’autorizzazione per gli agricoltori ad intervenire direttamente sui propri fondi per difendersi dai cinghiali e dai selvatici.

Il patrimonio agroalimentare e zootecnico, conservato con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari, sono un tesoro messo a rischio dall’avanzata dei cinghiali che sempre più spesso si spingono fin dentro i cortili e sugli usci delle case, scorrazzando per le vie dei paesi o sui campi, nelle stalle e nelle aziende agricole”.

Un’emergenza che spinge le aziende a lasciare i terreni incolti, stravolgendo l’assetto produttivo – afferma Coldiretti Campania – con il rischio che venga meno la presenza degli agricoltori, soprattutto nelle zone interne, e con essa quella costante opera di manutenzione che garantisce la tutela dal dissesto idrogeologico.

Serve responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare anche i territori più isolati e a garantire la bellezza del paesaggio e il futuro del Made in Italy agroalimentare.

La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Studi ed esperienze relative all’elevata densità dei cinghiali in aree di elevato pregio naturalistico hanno mostrato notevoli criticità  – conclude Coldiretti Campania – in particolare per quanto riguarda il rapporto tra crescita della popolazione dei selvatici e vegetazione forestale. Qui le altre notizie di cronaca. Segui tutti gli aggiornamenti cliccando “mi piace” sulla pagina Facebook del Caudino.

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