Coronavirus: la Campania cerca di salvare la stagione balneare, ecco le ipotesi

Redazione
Coronavirus: la Campania cerca di salvare la stagione balneare, ecco le ipotesi
71enne muore annegata

Coronavirus, la Campania cerca di salvare la stagione balneare, ecco le ipotesi. Alfonso Amoroso presidente del sindacato italiano balneari Salerno, è convinto che «sarà necessario venirsi incontro vicendevolmente» per salvare la stagione estiva.

Nell’ultima riunione in Regione Campania, è stato ribadito che dal 4 maggio sarà possibile iniziare a montare le strutture balneari, naturalmente utilizzando dispositivi di sicurezza e attenendosi alle norme anti-Covid.

«Per l’apertura vera e propria non c’è ancora una data – spiega Amoroso – c’è bisogno di un coordinamento con il ministero della Salute che dovrà darci indicazioni e linee guida da mettere in campo».

Tuttavia gli operatori del settore balneare della provincia, tra cui quelli della zona cilentana, hanno già un’idea di massima su come poter organizzare le proprie strutture in questa fase di emergenza sanitaria.

«Le proposte le stiamo mettendo nero su bianco e saranno comunicate al Governo. In linea di massima si potrebbero posizionare gli ombrelloni e le attrezzature con spazi più ampi tra di loro, predisporre gel disinfettanti nelle zone di passaggio, servizi igienici e docce regolamentate, bar e ristorante con il servizio in spiaggia per evitare assembramenti».

Quel che è certo è che le linee guida dovranno essere stilate quanto prima per evitare che il danno economico aumenti ulteriormente. «Prima si riesce ad aprire, meglio è.

C’è da considerare, inoltre, che quella che sta per arrivare non sarà una grande estate e questo potrebbe spingere le piccole attività a non aprire proprio. “Noi garantiremo, dice Amoros.  un servizio anche in un momento di difficoltà economica ma deve esserci tesa la mano”.

Ricordiamo che anche in questo settore sono numerosi i lavoratori stagionali impiegati ed il danno, oltre ad essere economico, è di forte natura sociale.