Coronavirus: migranti discriminati, per loro niente mascherine da un comune caudino

Redazione
Coronavirus: migranti discriminati, per loro niente mascherine da un comune caudino
DPannarano diventa covid free

Riceviamo e pubblichiamo dalla cooperativa Noi x Voi. Tutti i cittadini «sono eguali davanti alla legge»: è quanto sancisce la nostra Costituzione. Ho il sospetto  però che non sia così per tutti.Da diverso tempo, in seguito  a quanto mi è capitato di subire dall’attuale Amministrazione del Comune di Pannarano esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Sono il responsabile del centro migranti Noi x Voi di Pannarano ed ho avuto modo di appurare, come si possa essere indifferenti ai bisogni dei più deboli anche mantenendo una veste istituzionale.Dico questo perché sono negativamente allibito da certi comportamenti assunti dall’attuale amministrazione comunale di Pannarano.

Nessuno degli amministratori ad oggi ha fatto mai visita al centro Migranti di Pannarano, o ha mai chiesto in quale stato versi detta struttura. Però gli amministratori si sono ben premurati di addebitare anche le utenze, gas luce ed acqua, relative all’asilo comunale, contiguo alla struttura, alla cooperativa che gestisce i migranti.

Qualcuno degli attuali amministratori ha addirittura riportato notizie su possibili contagi di HIV su testate giornalistiche, violando palesemente la tutela della privacy.La cooperativa che rappresento si è inoltre aggiudicata un progetto SIPROIMI Sprar del Servizio Centrale da circa 1 milione e 600 mila euro che da 1 anno attende esecuzione. Questo progetto avrebbe potuto portare sviluppo e lavoro in una realtà difficile come Pannarano. Evidentemente le priorità son o altre.

Ma senza badare ai fatti di natura economica, va rilevato, fatto gravissimo a mio avviso che l’attuale sindaco si è assicurato che tutti i cittadini di Pannarano avessero la mascherina ad eccezione dei migranti, che continuano ad essere di serie B. D’altronde basta ricordare certi post diffamatori circolati qualche tempo fa sui social ed in particolar modo su facebook.

Voglio precisare che questa cooperativa ha elargito oltre 80.000 €. Gratuitamente al fine di sostenere nuclei familiari di richiedenti asilo in regime di vulnerabilità, senza avere il riconoscimento di un solo  €. Mentre la legge imponeva soluzioni a carico del Welfare locale.

Credo che di fronte ai fatti ci sia poco da commentare, e la cosa che ancora mi lascia di sconcerto è che si dica che i “migranti puzzano” e si riceva dall’amministrazione una lettera di diffida al fine di rimuovere la spazzatura degli stessi. E mentre si scrive per diffidare chi lavora onestamente si autorizzano informalmente manifestazioni sprezzanti della salute pubblica. A questo punto mi chiedo: La legge è davvero uguale per tutti?
REALE GIUSEPPE