Coronavirus: ” sarà durissimo ripartire”, riflessione di Carmine Valentino

Redazione
Coronavirus: ” sarà durissimo ripartire”, riflessione di Carmine Valentino
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Una riflessione di Carmine Valentino , Segretario Provinciale Pd Sannio, sul momento attuale: “Senza una vera visione, strategica, strutturata e ponderata alle necessità nuove determinatesi dall’emergenza sanitaria che ci ha colpito, sarà durissima ripartire. Il rischio è concreto, palpabile nelle fragilità dei contesti socio economici delle nostre realtà.

Un approccio che veda, come presupposto alla ripartenza, la presa di coscienza di una nuova e mutata condizione del vivere quotidiano, non più luoghi di assembramenti, file, ma un necessario coordinamento delle quotidiani abitudini, sia nei contesti lavorativi che nella vita sociale. Penso ai circoli ricreativi, ai bar, ai pub, ai locali di ristorazione, a tutta la ricettività turistica ( aree costiere  e aree interne) ma non solo: è cambiato tutto, si, ma si ha l’ impressione come se questa mutata e nuova condizione condurrà prima o poi ad un ritorno al “come era prima” del Covid 19.

Purtroppo, nulla  sarà più come prima. Il “disegno strategico” che deve riavviarci dopo il lockdown, a quella nuova fase, da tutti sbandierata, a quella necessaria ripartenza, deve avere alla base delle scelte (aperture attività come bar, pub, ristorazione, ecc.) che non siano estemporanee ovvero figlie di specifiche richieste/necessità di settore (comparti produttivi, delle professioni, della ricettività, ecc.), ma che seguano un filo conduttore e una vera “visione” che guardi oltre i confini del “contesto dell’ immediato”, pure importante e necessario, in quanto se questo dovesse abbagliare la nostra vista, che invece deve essere lungimirante, potrebbe condurre ad un inevitabile baratro.

In primis la nostra sicurezza sanitaria, della quale tutti parlano, necessita di una svolta metodologica di assistenza in relazione al Coronavirus poggiando le basi su di una rete territoriale che deve avere nell’essenzialità della sua azione non solo lo strumento per testare e tracciare il virus ma anche per curare, facendo leva proprio su quella rete preesistente sui territori che va necessariamente, e da subito, implementata e rafforzata.

Le “battaglie” da mettere in campo sono su più fronti, ancora lunghe, solo una collettiva azione e sinergica attività tra scienza, politica ed istituzioni potrà darci una prospettiva di speranza da realizzare concretamente per la tutela della salute e dello sviluppo socioeconomico di tutti. Ognuno, e concludo, deve svolgere la propria parte: con responsabilità,  rispetto, partendo da quello che ognuno può e deve fare, umanizzando il nostro agire per creare speranza e certezze per il nostro futuro.”