Cronaca: furti di rame, in manette un 34enne

Redazione
Cronaca: furti di rame, in manette un 34enne
Valle Caudina: 50enne di Rotondi arrestato per usura, il fenomeno dilaga

Cronaca: furti di rame, in manette un 34enne. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, nel corso di un servizio di controllo del territorio volto a prevenire e reprimere la commissione di reati predatori, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato, del cittadino rumeno P.I., cl. 1986, residente a Napoli.

300 metri di rame

L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre era intento ad asportare circa 300 metri di cavi in rame dal deposito di un azienda di Caserta. L’azienda si trova  in località   Ponteselice, lunto la via Appia, al confine con Casagiove e Recale.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente autorità giudiziaria. I furti di rame sono una vera a propria croce per tantissime aziende. La facilità con la quale questo materiale viene venduto diventa un richiamo irresistibile per i ladri.

Bande di predatori

Ci sono vere e proprie bande di predatori specializzate in questo tipo di furti. Bande che si spostano lungo tutta la Nazionale Appia, alla ricerca delle loro prede. Spesso queste persone prendono di mira anche la Valle Caudina.

Intanto, I carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania hanno arrestato Domenico Micillo, 48enne del posto ritenuto affiliato al clan “Mallardo”, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Napoli.

13 anni di reclusione

Micillo, condotto al carcere di Secondigliano, dovrà scontare 7 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione per delinquere di stampo camorristico finalizzata alla commissione di reati come rapine aggravate e detenzione illegale di armi da sparo.

Cronaca: furti di rame, in manette un 34enne

Reati commessi a partire dal 2009 nel territorio di Giugliano in Campania e nella provincia di Napoli, per i quali era stato condannato alla pena principale determinata dal Tribunale in 13 anni.