De Blasio a Sant’Agata: “The Mayor” ritrova le radici

23 Luglio 2014

De Blasio a Sant’Agata: “The Mayor” ritrova le radici

Sant’Agata dei Goti.  Non è stato solo il giorno di Bill De Blasio. Non è stato solo il ritorno a casa di un cittadino illustre. Quando il sindaco di New York, la città più importante del mondo, si è affacciato per salutare una folla entusiasta dal balcone di Palazzo San Francesco, sede del comune, si è capito che è stata ricomposta una frattura che è durata per tutto il secolo breve. Con l’abbraccio ai santagatesi, De Blasio ha ricordato a tutti che gli italiani sono un popolo di emigranti. Che la gente di paesi grandi e piccoli, del Sud ma anche del Nord, è partita per terre lontane, di cui non conosceva neanche la lingua e con il sudore della fronte è riuscita a crere un futuro migliore ai propri figli. Tanto che, il nipote di Giovanni  De Blasio, partito da Sant’Agata dei Goti, nel 1914,  esattamente un secolo fa, oggi è uno dei politici più importanti degli Stati Uniti d’America. Anche the Mayor è stato conscio di questa situazione, altrimenti, non avrebbe mai mantenuto così salde le sue origini. E, addirittura, si è commosso più volte. Si è emozionato per il calore della gente e si è meravigliato quando don Antonio, parroco dello spendido Duomo, gli ha consegnato la storia della sua famiglia sino al 1600 e si è scusato perché sarebbe potuto arrivare anche sino al 1400. Solo chi ha salde radici può arrivare lontano. Ed oggi quelle radici sono state rinvigorite, anzi, è arrivata anche nuova linfa vitale. E’ bastato guardare la famiglia di Bill per capire verso cosa va la nostra società. Sarà multietnica, ricca di mille colori e di tante energie. E’ stata davvero una visita storica per tanti motivi e ne erano consapevoli anche tutti i sindaci che sono arrivati a salutare un collega tanto illustre. The Major non ha nascosto i tanti problemi che anche New York sta affrontando. Ma, per lui “Sant’Agata is wonderful” e sarà meraviglioso gettare un ponte tra questa cittadina e la Grande Mela. E la prima occasione arriverà a breve, nel corso del Columbus Day. Per quella data, il sindaco Carmine Valentino, probabilmente, andrà a New York per promuovere le eccellenze di Sant’Agata dei Goti e di tutta la Valle Caudina. Non a caso, si è già prenotato il suo collega di Airola, Michele Napoletano, sperando di poter condurre una vera e propria colonizzazione sulla Quinta Strada. Una curiosità, De Blasio ha subito riconosciuto il sindaco Napoletano che gli aveva fatto visita nel suo ufficio alla City Hall, nel mese di marzo. Lo ha riconosciuto e lo ha chiamato per nome, questo da anche il senso del personaggio. Non bisogna dimenticare che oggi, però, è stata anche la giornata degli affetti per un uomo che aveva sempre sentito parlare di quel paese dal nonno e dai genitori. C’era già stato a Sant’Agata dei Goti, Bill, e come sempre era stato accolto dall’avvocato Mongillo. Ma oggi, davvero è tornato da vincitore ma, appena ha visto Arturo, lo ha abbracciato come sempre ed il ponte tra gli Stati Uniti e l’Italia, tra tre generazioni, si è subito ricomposto.

Dagli inviati Peppino Vaccariello e Pasqualino Marro

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