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De Luca e le mascherine, chi non la mette va in terapia intensiva

De Luca e le mascherine, chi non la mette va in terapia intensiva

De Luca e le mascherine, chi non la mette va in terapia intensiva. “Questa cosa delle mascherine è diventata come una battaglia di civiltà. ‘Abbiamo tolto le mascherine’, sento dire. Imbecille, hai tolto un elemento di protezione per te, per i tuoi figli e per i tuoi familiari. questo è tutto”.

Il monito di De Luca

Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine dell’inaugurazione del reparto di terapia intensiva del Policlinico Vanvitelli a Napoli. “Abbiamo già cominciato,– ha aggiunto il governatore, a vedere quello che succede. Qui a Napoli per la verità la metà dei cittadini già non la metteva la mascherina, mancava solo che rendessimo non obbligatorio l’uso.

Ma abbiamo visto a Lodi, i rave rave party, gente che va a ballare, centinaia di ragazzi, come siamo felici, che bella libertà abbiamo conquistato. Questi andranno a finire in terapia intensiva fra poco. Questa è la situazione che dovremmo evitare se ci teniamo a vivere tranquilli”.

Due bimbi positivi ricoverati al Santobono, sospetta variante Delta

“Il Mattino” riporta di due  bambini  arrivati al pronto soccorso del Santobono con la febbre. Entrambi  risultano  positivi al Covid dopo il tampone . Immediatamente hanno preso il via  i sequenziamenti per capire se si tratta della famigerata variante Delta (l’ex indiana), più contagiosa di quella Alfa, detta anche “inglese”.

Il più piccolo ha appena 40 giorni e vive in una città dell’area Nord della provincia, l’altro ha tre mesi e risiede nel capoluogo.

La protezione coi vaccini

“Lo stiamo addomesticando, ho l’impressione che si stia adattando a convivere con noi. Sembra più simile ai virus dell’influenza che non al virus pandemico conosciuto all’inizio del 2020”. A dirlo, parlando del Covid, Sergio Abrignani, immunologo e componente del Comitato tecnico-scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera

De Luca e le mascherine, chi non la mette va in terapia intensiva

“La buona notizia è che i vaccini funzionano contro la variante Delta. Oltre che gli studi sperimentali lo confermano i dati della Gran Bretagna,  spiega . Da poche centinaia di nuove infezioni in media al giorno, sono diventati 18mila.

Eppure si contano soltanto  venti  vittime. E dico “soltanto” venti  con grande rispetto per loro. Pochi anche i ricoverati in terapia intensiva, proprio perché gran parte della popolazione è immunizzata”.

La difesa dei vaccini

La cattiva notizia riguarda  “la variante Delta (ex indiana)  che si  diffonde molto rapidamente e in poco tempo ha scalzato la variante Alfa (ex inglese). Succederà anche in Italia”.

Per Abrignani, “se ci faremo trovare vaccinati, la variante avrà un impatto modesto sul piano dei decessi e dei casi di malattia grave”. “Una sola dose” di vaccino “protegge al 70% dalla variante Alfa mentre contro la Delta funziona al 20-30%. Con due dosi si è protetti al 85-90% dalla Delta e oltre il 95 dall’Alfa” sottolinea. Fondamentale, quindi, continuare con le vaccinazioni proprio per creare uno scudo contro la variante Delta Si tratta dell’unico modo per tenere a bada il virus.