Il 19enne Giuseppe Apruzzo muore in un incidente

Redazione
Il 19enne Giuseppe Apruzzo muore in un incidente
Il 19enne Giuseppe Apruzzo muore in un incidente

Il 19enne Giuseppe Apruzzo muore in un incidente. Auto contro un palo: Giuseppe Apuzzo muore a 19 anni. Tragico incidente a Grazzanise, nella provincia di Caserta: Giuseppe Apuzzo, diciannovenne residente proprio nel comune casertano, si è schiantato con la propria auto contro un palo della  luce.

L’impatto è stato fortissimo. Il giovane ha perso improvvisamente il controllo della propria vettura finendo contro il palo dell’illuminazione e finendo per essere sbalzato con tutta l’automobile nel cortile di un’abitazione privata.

Giuseppe Apuzzo è morto per le ferite riportate prima ancora che arrivasse al Pineta Grande di Castel Volturno. Vani i tentativi dei sanitari del 118, accorsi sul posto, di salvargli la vita.

Il corpo martoriato del giovane, estratto dalle lamiere assieme ai vigili del fuoco, è stato portato in obitorio. Indagano sulla vicenda i carabinieri di Grazzanise, accorsi sul posto dopo lo schianto.

Tutta da accertare la dinamica dell’incidente. Non è escluso che l’asfalto bagnato oppure un colpo di sonno al volante possano essere stati fatali. L’automobile è infatti finita a gran velocità prima contro il lampione; e poi è stata sbalzata in un cortile privato, accartocciandosi in un cumulo di lamiere.

Sversavano e incendiavano rifiuti in area parco archeologico

Lotta all’inquinamento ambientale da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. I militari della stazione di Poggiomarino hanno denunciato per violazione delle norme in materia ambientale due braccianti agricoli.

I militari, nel perlustrare la zona del parco naturalistico ed archeologico della Longola, hanno sorpreso i due mentre sversavano ed incendiavano dei rifiuti composti da residui di lavorazione tessile e vari arbusti e sterpaglie. L’area di circa 1500 metri quadrati è sequestrata.

Portalettere aveva in casa 2 quintali posta mai consegnata

Aveva trattenuto in casa oltre due quintali di corrispondenza, mai consegnata ai destinatari. Un 28enne, assunto a tempo determinato da Poste Italiane in qualità di portalettere, è  scoperto e denunciato dalla Polizia stradale.

Le indagini hanno permesso di risalire al 28enne, che aveva sottratto corrispondenza destinata a quattro comuni della provincia di Napoli: Nola, Scisciano, Marigliano e San Vitaliano, impossessandosi inoltre di cassette codificate di proprietà di Poste Italiane.

Perquisendo l’abitazione del portalettere è trovato anche materiale didattico destinato alle scuole dell’infanzia nonché varie armi: quattro fucili, del tipo doppietta, una pistola calibro 6.35 ed una sciabola ‘katana’.

Le armi da fuoco, seppur regolarmente denunciate, erano mal custodite, in violazione alla normativa in materia, mentre la sciabola era detenuta senza alcuna autorizzazione.