Illumina la notte: modello per tutta la Valle Caudina

Il Caudino
Illumina la notte: modello per tutta la Valle Caudina

La manifestazione “Illumina la notte” volge oramai al termine. L’evento è stato organizzato dal Comune di San Martino grazie ad un contributo della Regione Campania nell’ambito dei “Poc”, i cosiddetti “piani operativi culturali”.
In Valle Caudina, solo il Comune di Montesarchio ha avuto un simile finanziamento da Palazzo santa Lucia per l’evento “Giorni al borgo” declinato anche in chiave natalizia.
“Illumina la notte”, a giudizio di chi scrive, si pone come un modello che nel nostro territorio andrebbe seguito da tutti: associazioni, comuni e organizzatori di eventi culturali e artistici.
A differenza di altre situazioni, infatti, l’amministrazione guidata da Pasquale Pisano ha saputo mettere su un cartellone di altissima leva culturale (una su tutte, l’installazione di Perino & Vele) e di grande partecipazione cittadina.
La manifestazione, infatti, non è stata un’accozzaglia di eventi che nulla hanno a che vedere tra di loro (come è accaduto in altri paesi della Valle dove è mancato un filo conduttore) ma è stata costruita intorno a temi chiari: ruralità, tradizione, arte sono stati i pilastri di tutti gli eventi.
I catuozzi, i presepi, le luci sono stati abilmente combinati tra loro per dare vita ad una kermesse viva e mai banale.
Certo, ci sono state sbavature (come nella comunicazione): solo chi non fa, non sbaglia.
Al di la di tutto, però, l’assessore alla cultura Bello è stato in grado di tenere in piedi un cartellone di tutto rispetto che ha portato San Martino al centro del panorama culturale campano e meridionale.
Cosa resta di “Illumina la notte”?
Una ottima base da cui partire per il prossimo anno che magari si potrebbe allargare a tutta la Valle Caudina chiedendo un finanziamento più cospicuo alla Regione.

Angelo Vaccariello