Attualità

Inaugurato il primo sentiero geologico del Parco Regionale Taburno – Camposauro

Inaugurato il primo sentiero geologico del Parco Regionale Taburno – Camposauro

Inaugurato il primo sentiero geologico del Parco Regionale Taburno – Camposauro. Taglio del nastro, questa mattina, per l’inaugurazione del primo sentiero geologico del Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Alla cerimonia erano presenti il presidente dell’Ente Parco Costantino Caturano, la presidente del consiglio comunale di Cautano Lucia Alba Rapuano e il presidente di Legambiente Valle Caudina Armando Ciardiello oltre a diverse associazioni della Consulta del Parco.

Sentiero da 7 chilometri

Il sentiero, come ha spiegato il geologo Giuseppe Comoletti, è un percorso circolare di 7 km nel corso del quale è possibile ammirare i marmi rossi di Cava Cresciulo e Cava San Vito e diversi fossili che si possono ammirare lungo il percorso.

La realizzazione del sentiero geologico, le attività di pulizia e di messa in sicurezza sono state possibili grazie alla collaborazione del Comune di Cautano e di Sma Campania: “come Comune – ha chiarito Alba Rapuano – crediamo nelle potenzialità di un turismo sostenibile da attuare nell’Area Protetta e valorizzare i nostri luoghi va in questa direzione”.

In prima linea anche Legambiente Valle Caudina: “La candidatura Unesco GlobalGeoPark è un progetto ambizioso – ha sottolineato Ciardiello – che va sostenuto senza se e senza ma. Il presidente Caturano sta lavorando sodo per operare un vero cambio di rotta, ed i geositi rappresentano un fiore all’occhiello del nostro patrimonio geologico”.

Le dichiarazioni di Caturano

“Abbiamo individuato grazie a Comoletti – ha detto Caturano – un sentiero accessibile, panoramico e che contemporaneamente ha delle caratteristiche geomorfologiche particolari. Durante il tragitto è possibile ammirare il famoso marmo rosso di Cautano. Uno dei racconti più belli è che gli operai – siamo a fine 1700 – si calavano con le corde all’interno della Cava Crescuolo dove venivano messe delle mine esplosive ed i blocchi di marmi finivano nel vallone.

Da là venivano trasportati a Valle con dei carri o muli. E’ il racconto di un territorio con una forte tradizione nella produzione del pregiato marmo rosso famoso in tutto il mondo. E’ il racconto di un’area di particolare importanza geologica. Ed è sui geositi che stiamo puntando per ottenere il riconoscimento Unesco GlobalGeoPark. L’inaugurazione di questo sentiero geologico va in questa direzione”.