La Valle Caudina piange la scomparsa del mezzo soprano Flavia Votino e soli 51 anni

Un mezzo soprano che è stata diretta, tra gli altri, dai maestri Muti, Domingo e Morricone

Redazione
La Valle Caudina piange la scomparsa del mezzo soprano Flavia Votino e soli 51 anni

La Valle Caudina piange la scomparsa del mezzo soprano Flavia Votino e soli 51 anni. Quando ascoltiamo l’Inno di Mameli, il canto degli Italiani nelle manifestazioni ufficiali, quando non viene eseguito dal vivo, c’è anche la sua voce, il suo canto. Si tratta della versione che il maestro Riccardo Muti ha registrato con l’orchestra Giovani Luigi Cherurbini e con il coro del Teatro di Piacenza.

E con il coro di Piacenza ha collaborato sino agli ultimi giorni. Basti pensare che lo scorso mese di giugno, quando era già piegata dalla malattia, è andata sino in Germania , a Mannheim, dove il coro del Teatro di Piacenza e Mannheimer Philharmoniker hanno messo in scena la Tosca di Giacomo Puccini. Ha fatto questo ultimo, estremo sforzo perchè il canto era la sua vita.

Bonea e la Valle Caudina piangono la morte del mezzo soprano Flavia Votino a soli 51 anni.  Flavia si è spenta presso l’Humanitas di Rozzano, a due passi da Milano, dopo aver combattuto contro il male del secolo. Sabato 11 luglio, nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, quella attiguo al cenacolo di Leonardo Da Vinci, ci sarà l’ultimo estremo saluto. Flavia era devota delle Madonna delle Grazie ed ogni domenica la raggiungeva per la santa messa. Poi la salma, il giorno dopo, domenica 12 luglio arriverà al luogo del cuore, la chiesa di San Nicola a Bonea.

Del resto, La sua celestiale voce da mezzo soprano ha accompagnato tanti momenti lieti. Nelle navate delle chiese della Valle Caudina, spesso, risuonava il canto per celebrare l’amore che i due sposi si giuravano davanti a Dio e agli uomini.

Si era diplomata in canto al Conservatorio Nicola Sala, seguita dal compianto maestro Silvano Pagliuca. Ma era anche laureata in Economia e Commercio perché, è noto, che spesso “carmina non dant panem”.

Ma lei non aveva mai mollato. Lavorava presso il centro dell’impiego di Milano, la città dove aveva trovato l’amore della sua vita, il marito Beppe Maria Gallo. E continuava a tenere concerti da camera. Era diventata nota anche il Lombardia  e in Emilia Romagna per questo suo bel canto. Faceva parte, infatti, del coro del teatro di Piacenza.

Un coro con cui ha avuto tantissime soddisfazioni. Oltre ad essere diretta dal maestro Muti per il canto degli italiani, ha avuto anche il piacere di essere diretto da Placido Domingo nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi che nel 2021 fu dedicata alle vittime del Covid.

Ed ancora, con un altro coro, quello del teatro Verdi di Salerno, è stata diretta dal compianto maestro Ennio Morricone in uno straordinario concerto che si era svolto nei giardini della Reggia di Caserta.

Sino a quando ha dovuto ingaggiare una nuova lotta. Ha combattuto con coraggio, non perdendosi mai d’animo, contro il male del secolo. Spesso era lei a fare coraggio agli altri. Ma alla fine, la stramaledetta malattia ha avuto la meglio ed ha rapito la dolce vita di Flavia Votino che si è spenta in un letto di ospedale.

Oltre al marito Beppe, la piangono l’amato fratello Tommaso Votino, tutti i parenti ed i tantissimi amici. Ci piace pensare che ora nell’alto dei cieli faccia già parte del meraviglioso coro degli angeli celesti.